|
«Oggi che si celebra la passione di Cristo, chiediamo alla
società ed alle istituzioni sociali di mettersi una mano sulla
coscienza non per processare ma per riflettere sul perché ancora
oggi violenza, discriminazione ed ingiustizie fanno parte a
pieno titolo del nostro universo». Questo il sunto del documento
emanato dalle amiche e dagli amici di Valentino, il giovane
diciannovenne rimasto ferito nella sparatoria di ieri, ragazzi
semplici come lui, dotati di una coscienza critica che li ha
spinti, da qualche tempo a rimboccarsi le maniche per cercare
dal loro piccolo di risolvere insieme i problemi quotidiani.
Valentino frequentava il locale Centro Sociale Autogestito al
quale ultimamente aveva dato tutto se stesso e nel quale aveva
trovato, come del resto tanti altri ragazzi della sua età, un
punto di ritrovo oltre che un punto di riferimento.
Ed in quel posto dove Valentino e tanti altri ragazzi di Cassano
cercano da tempo di crearsi un futuro migliore che ieri i suoi
amici si sono riuniti in assemblea ed hanno parlato a lungo
dell’accaduto, con toni pacati ma anche con la consapevolezza di
vivere in un mondo dove ingiustizie e discriminazioni la fanno
da padrone.
Un assemblea ricca di contenuti ma dalla quale è emerso lo
scatto d’orgoglio dei giovani cassanesi che non hanno esitato a
rimarcare le migliori qualità di Valentino “cosi buono e
disponibile, responsabile e lavoratore, che nonostante le
incognite della vita ha sempre trovato il coraggio di andare
avanti”. Un esempio per tanti giovani, un pugno nello stomaco
per tanti genitori che del giudizio tante volte ne ha fatto una
vile arma di difesa.
|