|
Venerdi Santo: un giorno importante per Cassano, che da secoli
celebra una particolare processione dove per espiare le proprie
colpe alcuni fedeli camminano scalzi e si flagellano con delle
cinghie di ferro. Un’usanza arcaica che ha fatto la storia del
paese, oggi più che mai conosciuto per i fatti di cronaca. Una
processione che passa per le vie del Centro Storico, dove
l’altro ieri si è consumata la tragedia dei due fratelli e dove
c’è il centro sociale che Valentino, il giovane ferito,
frequentava insieme agli amici, che ieri mattina durante la
processione hanno esposto uno striscione colorato e fantasioso
con su scritto “Valentino torna presto tra di noi”. Un pensiero
civile per esprimere solidarietà al loro amico ma anche per far
capire alla gente che il valore della vita umana che non può
essere offuscato dal pregiudizio. Uno striscione ha subito i
suoi effetti anche se misurata è stata l’attenzione delle
istituzioni: sottile infatti l’accenno all’episodio da parte del
Vescovo Mons. Bertolone che ha invitato i fedeli “a far
albergare l’amore nei loro cuori” attraverso un impegno civile
nella famiglia affinché “si possa dire basta a violenze e
crudeltà”. Uno sforzo maggiore non sarebbe stato vano, anche se
la gente semplice la lezione l’ha imparata dal semplice
striscione degli amici di Valentino.
|