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Restano stabili le condizioni di Valentino Cavaliere,
l’idraulico diciannovenne che giovedì scorso è rimasto ferito al
cervello da un colpo di pistola dopo una lite con il fratello.
Dal momento della tragedia, Valentino si trova ricoverato nel
reparto di rianimazione dell’Ospedale Civile dell’Annunziata di
Cosenza, dove era arrivato in fin di vita, trasportato in
elicottero da Cassano. Dopo un primo delicato intervento
chirurgico, durato circa quattro ore, durante il quale i medici
hanno effettuato un operazione di ripulitura della zona
occipitale sinistra del cervello, Valentino è stato trasferito
nel reparto terapia intensiva dove, attaccato a tubi e
macchinari, lotta tra la vita e la morte. Intanto nel nosocomio
bruzio è un via vai di amici e parenti tutti in ansia per
Valentino. Al vaglio dei medici, l’ipotesi di un secondo
intervento con il quale poter asportare il proiettile rimasto
nel capo del giovane. Nella giornata di ieri dopo la risonanza
magnetica e la misurazione della pressione celebrale, i medici
hanno potuto constatare che « il proiettile non si è mosso
neanche di un millimetro » per cui «si sta cercando di capire
quale possa essere la tecnica operatoria migliore per
l’estrazione del proiettile ». I medici non si sbilanciano più
del dovuto, sono fiduciosi che Valentino possa svegliarsi dal
coma anche se non nascondono che «la situazione è critica».
Intanto resta in carcere Francesco Cavaliere: il Gip del
Tribunale di Castrovillari, Anna Maria Grimaldi, pur mon
avendone convalidato l’arresto, ha disposto la detenzione in
carcere del giovane, accusato di tentato omicidio nei confronti
del fratello e porto e detenzione di arma clandestina. Francesco
Cavaliere è difeso dall’avvocato Vincenzo Cersosimo,che ha già
preannunciato il ricorso presso il Tribunale della Libertà per
chiedere la scarcerazione del suo assistito.
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