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Il cinema, un luogo di aggregazione importante per una comunità
nel quale si incontra non solo per vedere un bel film ma anche e
soprattutto per socializzare e aprire i propri orizzonti.
Una struttura importante, visto e considerato che ad essa, come
del resto al teatro ed a tutte le altre strutture adibite ad
attività culturali, viene attribuita la funzione di motore dello
sviluppo socio culturale di una comunità.
Cassano non ha un cinema e per anni non ha avuto un teatro e gli
effetti di questo deficit sono visibili agli occhi di tutti.
Cultura standardizzata ed omologata alle sciacquate e ribollite
trasmissioni televisive, chiusura mentale e poca volontà di
socializzare sono le caratteristiche di un popolo che per
troppi, lunghi anni si è visto privato di strutture culturali
essenziali.
E così che mentre nella città che vive nascono e crescono le
associazioni culturali il cui scopo è quello di diffondere la
cultura del cinema, del teatro e delle arti, nella città che
conta i progetti ed i programmi rimangono scritti solo su carta.
E’ il caso del Cinema-Teatro del dopolavoro ferroviario di
Sibari, una struttura costruita nella cittadella ferroviaria di
Sibari e funzionante fino a qualche decennio fa. Al momento lo
stato di abbandono della struttura è sotto gli occhi di tutti
anche se, da Palazzo garantiscono un intervento di
riqualificazione che dovrebbe attuarsi nell’ambito dei progetti
PSU.
A sollevare il caso, l’occhio indiscreto dell’imprenditore
turistico Tonino Cavallaio, che dalle pagine del suo sito
internet grida allo scandalo lanciando, allo stesso tempo un
reale allarme: oltre a sollecitarne una immeditata pulizia,
l’imprenditore si augura che non avvenga un'altra tragedia come
quella dei fratellini di Gravina di Puglia, invitando, ancora
una volta, le associazioni locali a fare proposte per il
rilancio della struttura.
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