|
Cambiare,
nel segno della continuità. Salvaguardando la tradizione e, al
tempo stesso, le ragioni della fede. Avrà una nuova veste ed
un’anima diversa, quest’anno, la storica processione del venerdì
santo. La difficile ma affatto impossibile missione di coniugare
al meglio fede e tradizione, per restituire all’appuntamento la
brillantezza e la solennità d’un tempo, è sostenuta dal vescovo
di Cassano, monsignor Vincenzo Bertolone. Che giovedì sera, nei
saloni della biblioteca diocesana, ha chiamato a raccolta
sacerdoti, rappresentanti di associazioni e gruppi parrocchiali
e, soprattutto, tanta gente comune, da sempre motore della
manifestazione religiosa. Presenti anche il sindaco Gianluca
Gallo ed i vertici della Polizia Municipale e della Tenenza dei
Carabinieri. Significativo il senso dell’assemblea, riconosciuto
nei vari interventi: la Curia ha preferito il confronto prima di
qualsivoglia deliberazione.
Tra i punti critici emersi nel corso dell’incontro, l’eccessiva
durata della processione, l’invadenza dei venditori ambulanti,
lo squilibrio tra esigenze liturgiche e consuetudini popolari,
la mancanza di criteri nella selezione dei portatori delle
varette. La discussione ha permesso di individuare le prime
certezze: un’ordinanza sindacale (adottata già nei giorni
scorsi) terrà le bancarelle lontane dal percorso. Associazioni e
gruppi hanno offerto la disponibilità a prendersi cura delle
varette, nel rispetto di un codice comportamentale più rigoroso
rispetto allo stile libero in voga nel recente passato. Finanche
sul rapporto tra preghiere, canti e disposizione delle statue
s’è raggiunto un accordo. L’unico nodo ancora da sciogliere è
quello della durata dell’evento, che si protrae dalle 10 alle
18. <<Troppo>>, ha convenuto unanime la stragrande maggioranza
dei partecipanti. Nulla è stato però deciso: sull’argomento
specifico, come su tutti gli altri affrontati, monsignor
Bertolone s’è riservato ogni valutazione, comunque legata al
lavoro di una commissione organizzativa che sarà costituita
nelle prossime ore e della quale faranno parte laici e
sacerdoti, amministratori comunali e forze dell’ordine e, anche
e soprattutto, uomini e donne di buona volontà.
|