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Il
Comune di Cassano non è tenuto al rispetto del patto di
stabilità. Né per l’anno passato, né per quello in corso. È
quanto chiarisce, sulla scorta dell’ultima legge Finanziaria,
una circolare del Ministero dell’economia che mette al sicuro da
sorprese i conti del Municipio e le tasche dei cassanesi e fa
cantare vittoria al sindaco Gallo.
Il caso era scoppiato lo scorso marzo: al vaglio del consiglio
comunale giunge il bilancio di previsione. Quasi in
contemporanea, con riferimento alla Finanziaria 2006, la
Ragioneria dello Stato fa sapere doversi limitare ai soli comuni
commissariati nel corso del 2005 l’autorizzazione allo
sforamento del patto di stabilità per l’anno 2007. Cassano,
commissariato nel 2004, resta a bocca asciutta. Ma la
maggioranza centrista, confidando su orientamenti giuridici di
diversa natura, sposa l’interpretazione letterale della
Finanziaria 2006 ed approva il bilancio, eludendo il vincolo.
L’allora assessore alle finanze, Anthony Gioia, e con lui
l’intero centrosinistra e Fi (ed un dubbioso Antonio Golia, ai
tempi presidente del consiglio, critico ma fedele verso le
indicazioni del partito), lamenta l’illegittimità dello
strumento contabile, comunque approvato coi voti dello
scudocrociato. Seguono infuocate polemiche, le denunce del
centrosinistra alla magistratura contabile, la revoca del
mandato all’assessore Gioia. Da ultimo, ad ottobre, la Corte dei
Conti invita il Municipio a rivedere il bilancio, informandolo
al patto di stabilità. Pochi giorni dopo, però, il quadro muta
ancora. A sostegno, stavolta, delle tesi sostenute da Palazzo di
città. Cui dà ragione proprio il centrosinistra, che a Roma
licenzia un emendamento, poi divenuto parte integrante della
Finanziaria, col quale <<si proroga al 2008 l’esclusione dal
rispetto del patto di stabilità, già prevista per gli anni 2006
e 2007, per gli enti locali per i quali negli anni 2004 e 2005,
pure per frazione di anno, l’organo consiliare è stato
commissariato>>. Adesso, a sgombrare il campo da ogni residua
perplessità, arriva la voce ufficiale del Ministero
dell’economia. È la notizia del giorno, ovvero la circolare del
28 febbraio 2008, con cui si specifica essere <<prevista
l’esclusione dal patto di stabilità per il 2007 ed il 2008 degli
enti locali commissariati nel 2004>>.
Fine della storia, inizio dei commenti. <<Per noi è una vittoria
politica>>, risponde soddisfatto ai cronisti il sindaco Gianluca
Gallo. <<Avevano ragione la maggioranza, la giunta, gli uffici,
i revisori dei conti. Avevano invece torto le cassandre del
centrosinistra, che hanno terrorizzato invano i cittadini. La
pressione tributaria non aumenterà: le decisioni prese sono
conformi alla legge. Andremo avanti, proseguendo lungo la via
del risanamento finanziario e dello sviluppo, intrapresa sin dal
2004>>.
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