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A Lauropoli, lungo quella strada trafficatissima che dalle
colline scende verso il mare, la rete di raccolta delle acque
bianche non era mai esistita. A Sibari, invece, nel popoloso
quartiere di via Taranto, era ormai ridotta ad uno stato
pietoso. Adesso, le cose cambieranno. La giunta municipale
presieduta dal sindaco Gianluca Gallo ha infatti deliberato lo
stanziamento di 250.000 euro, e indetto le gare d’appalto, per
l’aggiudicazione di due importanti opere pubbliche. La prima: la
realizzazione delle condotte di raccolta delle acque piovane
lungo via Sibari, a Lauropoli. Spesa prevista: 160.000 euro. I
cantieri apriranno i battenti prima dell’estate ed avranno a
disposizione sei mesi per concludere la loro missione. Il
secondo intervento riguarderà il rione sibarita di via Taranto
ed il rifacimento della sua rete pluviale, da rinnovare con
90.000 euro nell’arco di 150 giorni. Le gare d’appalto, informa
il Municipio, saranno espletate entro la fine di marzo. <<Su
richiesta di diversi abitanti del quartiere – commenta il
sindaco di Cassano, Gianluca Gallo – avevamo disposto
l’effettuazione di diversi sopralluoghi nelle zone interessate,
riscontrando la necessità di interventi urgenti per arginare i
disagi legati alle piogge ed alla mancanza di una rete di
raccolta delle stesse. Abbiamo ora avviato la fase esecutiva:
presto riusciremo a dare risposta alle esigenze della
popolazione>>.
Intanto, sempre da Palazzo di città giunge l’ennesimo grido di
rivolta contro la continua spoliazione del poliambulatorio di
rione Pontenuovo. Da qualche giorno, segnato anche dalla
chiusura (che si dice essere temporanea) del servizio di
radiologia. <<Non intendiamo consentire ulteriori scippi.
Invitiamo l’azienda sanitaria provinciale a tenere in debita
considerazione i reali bisogni della popolazione>>. Sulla stessa
lunghezza d’onda il segretario provinciale di Rifondazione
comunista, Angelo Broccolo, che in una nota assicura l’impegno
del suo partito a sostegno della lotta contro <<la chiusura di
alcuni servizi e l'incipiente indebolimento di altri, che
sembrano sancire il definitivo tramonto del polo sanitario
territoriale cassanese>>.
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