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<<In effetti, qualcosa che non va c’è>>. Franco Petramala
riconosce ciò che è difficile negare: le strutture e i servizi
sanitari cassanesi non sono proprio campioni di efficienza.
Il direttore generale dell’azienda sanitaria cosentina compie le
sue osservazioni nel corso di una visita al poliambulatorio ed
all’hospice di rione Pontenuovo. Tutto accade di lunedì:
scortato dal sindaco Gianluca Gallo, il dg va a verificare coi
suoi occhi se quanto da più parti lamentato corrisponda a
verità. Lungo l’elenco delle doglianze: prima d’ogni cosa, l’hospice,
centro di cure palliative per malati terminali costretto a
scontare una cronica mancanza di personale. Quindi, la ferita
aperta rappresentata dalle precarie condizioni del
poliambulatorio: dito puntato contro le liste d’attesa, sempre
più lunghe come i tempi che occorrono per essere sottoposti alle
visite specialistiche prenotate: da 3 a 6 mesi. Sotto accusa
anche il malfunzionamento di alcune branche: si rimarcano, ad
esempio, la soppressione di chirurgia; la sospensione
(temporanea ma si teme definitiva) dei servizi di cardiologia e
radiologia; le gravi difficoltà vissute da endocrinologia e le
vicissitudini del laboratorio d’analisi. A chiudere la lista, il
mancato potenziamento del poliambulatorio, con apparecchiature
promesse e mai effettivamente fornite ed altre, per contro,
prese in prestito e non ancora restituite alla loro collocazione
originaria. <<Molto è stato fatto – commenterà Petramala prima
d’andar via – e molto ancora resta da fare per migliorare gli
standard qualitativi ed implementare la gamma dei servizi
offerti>>. Quindi, l’impegno: <<Ora che ho verificato lo stato
delle cose, insieme ai tecnici dell’Asp potremo valutare cosa e
come fare per dare segnali visibili e concreti, in direzione
dell’auspicato miglioramento>>.
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