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Tutto è pronto, ma la Compagnia della Fiamme Gialle non diventa
operativa a causa d’un capannone. Pericoloso perché intriso
d’amianto. Sostanza che non sempre uccide l’uomo, ed a volte
intossica i sogni.
Questa è la storia di uno stabilimento industriale sorto a
Sibari, in contrada Bruscate, nella seconda metà degli anni ’70.
Un tempo di proprietà dell’allora capo indiscusso della ‘ndrina
cassanese, don Peppino Cirillo. Oggi, dopo una breve e
sfortunata esperienza da sede della comunità terapeutica Saman
ed un attento e costoso intervento di riqualificazione
architettonica, caserma tra le più attrezzate ed efficienti
dell’intera Calabria, progettata per ospitare un distaccamento
dei Baschi Verdi, ma pure una Compagnia della Guardia di
Finanza. La quinta in provincia dopo quelle di Paola, Cosenza,
Rossano e Castrovillari. Al riguardo, nei mesi passati, diverse
erano state le riunioni tra gli amministratori municipali ed i
vertici territoriali della GdF e della Prefettura, tutte
finalizzate alla verifica dello stato dei lavori di
ristrutturazione dell’immobile di contrada Bruscate, ormai
conclusi. Nel gennaio 2007, confermavano all’epoca fonti della
GdF, facevano difetto solo <<la sistemazione delle recinzioni e
degli impianti di sicurezza>>.
Insomma, il traguardo sembrava a portata di mano, tanto da
lasciar presagire l’avvio delle attività già nel corso del 2007.
Invece, così non è stato. E tutto per colpa, si scopre ora, per
la presenza nelle vicinanze dell’edificio di un capannone in
eternit, materiale altamente nocivo per la salute umana: si
racconta che prima d’andar via, l’allora prefetto Antonio
Musolino fosse riuscito ad ottenere dalle alte sfere romane i
fondi necessari a procedere alla bonifica. Poi, però, difficoltà
ed incertezze di carattere burocratico avrebbero frenato gli
entusiasmi e stoppato l’iter della procedura, facendo sorgere il
più clamoroso dei ritardi in una terra, la Sibaritide, crocevia
di interessi ed affari criminali. Il capannone: gli ottimisti
dicono che sarà buttato giù a breve e che comunque, come anche i
bookmakers istituzionali mostrano di credere, non sarà
d’ostacolo all’insediamento delle Fiamme Gialle, dal momento
che, si ipotizza, l’area occupata dall’ammasso di eternit sarà
recintata e posta in sicurezza, in attesa della definitiva
bonifica. Nel frattempo, la Compagnia entrerà in attività.
Probabilmente, nel giro di pochi mesi. Semplicemente geniale:
peccato non averci pensato prima.
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