|
Il Comune di Cassano non è tenuto al rispetto del patto di
stabilità. Né per l’anno passato, né per quello in corso. Lo ha
chiarito, nei giorni scorsi, una circolare del ministero
dell’economia. Ed ora Palazzo di città suona la gran cassa.
<<Nel marzo del 2007, seguendo il dettato della Finanziaria 2006
– fa sapere il Municipio in una nota stampa - l’Udc e
l’amministrazione comunale avevano proceduto all’adozione dello
strumento contabile tra le aspre critiche del centrosinistra e
di Forza Italia, che ne avevano lamentato la presunta
illegittimità, invocando l’intervento della magistratura e
pronosticando pesanti sanzioni a carico del Municipio e dei
cittadini. Un anno dopo, scocca l’ora della verità: avevano
ragione la giunta, il sindaco, la maggioranza, gli uffici, i
revisori dei conti>>. Incalza l’amministrazione comunale:
<<Giudichino i cittadini da che parte stiano la legalità e la
serietà: se dalla parte di una maggioranza e di un governo
civico che hanno lavorato in direzione del rigore e della
certezza del diritto, o piuttosto di un centrosinistra che,
ancora una volta, a Cassano s’è mosso in direzione contraria
rispetto a quanto fatto a Roma, preferendo strumentalizzare
l’impossibile>>. Chiosa finale, con la mente rivolta al
centrosinistra ed a Fi: <<È troppo chiedere a lorsignori di
scusarsi con la città, prima ancora che col consiglio comunale e
con la maggioranza?>>
|