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Torna
a riunirsi il consiglio comunale. All’ordine del giorno, anche
l’elezione del nuovo presidente, ma la maggioranza ancora medita
sul da farsi.
La conferenza dei capigruppo, presieduta dal vicepresidente del
consiglio, Antonio Crudo, ha deciso: l’assemblea consiliare
riprenderà i propri lavori lunedì sera. Dopo quasi quattro anni,
per la prima volta lo scranno della presidenza non sarà occupato
da Antonio Golia, dimessosi ufficialmente per motivi personali,
ma in coda ad un ragionamento politico alquanto critico nei
riguardi della maggioranza centrista. La stessa che, in queste
ore, è alle prese col dopo Golia: non manca nel gruppo
consiliare chi pensa di rinnovare la fiducia, nel segreto
dell’urna, all’ex numero uno del consiglio e di passare solo
successivamente, di fronte ad una nuova rinuncia
dell’interessato, all’indicazione di un diverso nominativo.
Magari puntando, in tal caso, sull’esperienza dell’attuale
vicepresidente Antonio Crudo, o sulla freschezza di un giovane
consigliere (in pole position Antonio Atene). Non è però escluso
che, al fine di ben valutare il da farsi e meglio pesare
l’atteggiamento delle opposizioni, l’Udc possa anche decidere di
favorire, tatticamente, lo slittamento del voto, in ciò
agevolata dal trovarsi la questione soltanto al sesto punto
dell’ordine del giorno. In cima al quale figura invece la
vicenda dei sottopassi che dovrebbero sostituire i due passaggi
a livello ferroviario che attraversano Sibari. L’ipotesi della
loro realizzazione incontra la contrarietà d’un comitato
popolare guidato dal parroco sibarita, padre Lazzaro Longobardi.
Il consiglio comunale sarà chiamato ad ufficializzare il proprio
punto di vista, che, tuttavia, potrebbe non mutare la realtà
delle cose. Ovvero quella decisione che Trenitalia sembra
praticamente obbligata ad assumere sulla scorta dell’esito della
conferenza di servizi svoltasi a dicembre a Crotone, quando
tutti gli enti interessati (eccezion fatta per il prudente ed
attendista Comune di Cassano) espressero parere favorevole
<<sulla progettazione predisposta per la realizzazione in
Calabria di cinque sottopassi, tra cui quelli di Sibari>>. Non
sarà invece oggetto di confronto il piano spiaggia: Palazzo di
città, pure diffidato dalla Regione a procedere all’approvazione
dello strumento che dovrebbe disciplinare l’uso degli arenili
sibariti, ha chiesto ed ottenuto, al pari di altri municipi
calabresi, una proroga utile a consentire l’approfondimento e
l’affinamento della proposta da presentare al vaglio del
consiglio comunale.
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