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Domenica 9 Marzo 2008

Cassano – Nuovi fondi provenienti dal PIT saranno destinati all'ampliamento di nuovi tratti del complesso carsico delle Grotte di Sant'Angelo.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 24.03.08  h. 22.00

Saranno presto offerti all’ammirazione del pubblico nuovi tratti del complesso carsico delle grotte di sant’Angelo.
È quanto prevede il progetto che sarà ora trasformato in realtà, con i finanziamenti ottenuti nell’ambito del piano territoriale integrato. Circa 400.000 euro, da impiegare per rendere fruibili altre aree delle storiche e pregiate cavità naturali, attualmente percorribili solo in minima parte. I relativi interventi, da concludersi nell’arco di sei mesi, dovrebbero partire già prima dell’estate: il Municipio ha infatti indetto la gara d’appalto per l’individuazione della ditta che realizzerà le opere in programma. Le società interessate avranno tempo fino al 4 aprile prossimo per presentare le proprie domande: il successivo 7 d’aprile avverrà invece l’aggiudicazione della gara, i cui effetti, inevitabilmente, andranno ad intrecciarsi con i lavori di valorizzazione del patrimonio paleontologico delle Grotte di sant'Angelo, del parco archeologico naturalistico di Torre di Milone e della Pietra del Castello, già appaltati a dicembre ma sui quali è calata la scure del Tar, che nelle settimane passate ha paralizzato le decisioni concorsuali prese dal Municipio. La storia in pillole: in coda alla originaria e contestata gara d’appalto, due distinti ricorsi erano stati presentati ai giudici amministrativi, da altrettante ditte, nei riguardi dell’impresa vincitrice “Perciaccante”. La seconda sezione del Tar, presieduta da Guido Romano, in particolare, aveva rigettato una delle due istanze cautelari (riconducibile al ricorso della ditta “Salerno”), accogliendo per contro quella avanzata dalla società “Guzzo” (rappresentata dall’avvocato Manuela Macario), riscontrando, <<ad un sommario esame, la mancanza di sottoscrizione dell’offerta tecnica presentata dall’impresa “Perciaccante”, in violazione di quanto espressamente previsto dal disciplinare di gara>>. Da ultimo, venerdì scorso, il Tar s’è riunito per ascoltare le tesi dei difensori delle parti e valutare la questione nel merito: la sentenza definitiva dovrebbe giungere nell’arco dei prossimi sessanta giorni.
Fino ad allora, resteranno in freezer gli oltre 2.500.000 di euro, stanziati dalla Regione per le grotte, il parco di Milone e la Pietra del Castello, nell'ambito dell'accordo di programma quadro sui beni culturali. La progettazione era stata curata da un raggruppamento temporaneo di professionisti. Obiettivo dichiarato: <<Conseguire il recupero, il restauro e la riqualificazione dei caratteri ambientali delle aree di pregio; la creazione di spazi informativi, didattici ed espositivi, sale conferenze, servizi igienici, laboratori e uffici; la valorizzazione dei siti archeologici; il potenziamento del settore dell'accoglienza turistica; la ristrutturazione del sistema dell'accessibilità>>.

 

Gianpaolo Iacobini

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