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Se mai dovesse realizzarsi, sarà l’unica vera rivoluzione che la
città abbia conosciuto nei tempi moderni. Oggetto della
discussione, la circolazione stradale, al centro di una serie di
misure che l’amministrazione comunale s’accinge a varare. Si
comincia dalla più appariscente: agli inizi d’aprile (i termini
per partecipare alla gara indetta per l’affidamento
dell’incarico scadono il 31 marzo) sarà affidato, in concessione
biennale, il servizio di rimozione degli automezzi. Il che
significa che per le strade di Cassano prenderanno a circolare i
carro-attrezzi. Chiamati anzitutto a rendere operativo il già
vigente regolamento per i passi carrabili: chi vorrà veder
sempre sgombro da automobili l’ingresso del garage o dell’uscio
di casa, dovrà ottenere il bollino della carrabilità e versare,
nelle casse municipali, in media, 35 euro l’anno. A completare
il quadro, la battaglia contro i tassisti abusivi: sempre a fine
mese, infatti, spireranno i termini per presentare le domande di
partecipazione al concorso, per titoli ed esami, per
l’assegnazione di sei autorizzazioni per poter effettuare il
servizio di noleggio da autorimessa con conducente. Requisiti
richiesti: incensuratezza, cittadinanza italiana, il possesso di
patente mezzi e locali idonei, ma anche la conoscenza della
toponomastica e, ovviamente, del codice stradale.
Resta invece ancora un mistero il pure annunciato piano urbano
del traffico: commissionato nel 1999 ad un’equipe composta da
accademici cosentini, tecnici locali e funzionari comunali,
esiste solo in bozza. E prevede ipotesi talmente innovative da
essere state già accantonate, quali la chiusura al traffico di
parte del centro storico e la creazione di sensi unici lungo
corso Vittorio Emanuele II e via Diaz. Indicazioni, sostiene il
Municipio, <<da modellare in base alle reali esigenze della
città>>. Per questo, nei prossimi giorni, i progettisti sono
attesi in Comune per compiere dei sopralluoghi ed aggiornare il
loro piano che, una volta consegnato al Municipio, sarà poi
girato al consiglio comunale per la definitiva approvazione.
Solo allora si saprà se l’annunciata rivoluzione viaria si
compirà o cederà strada al compromesso.
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