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Il tango apparve in Europa ai primi del Novecento. Fiorito pochi
anni prima nei quartieri poveri di Buenos Aires, era considerato
il ballo del corpo: poche ma essenziali regole, tanta fantasia,
molta passione. Ritenuto licenzioso, appena approdato nel
Vecchio Continente finì al vaglio delle gerarchie
ecclesiastiche. A porre termine alle accese diatribe scatenate
dalla nuova danza, il giudizio di Papa Pio X: <<A me sembra che
sia più bello il ballo alla friulana, ma non vedo che gran
peccato vi sia in questo nuovo ballo>>. Poche e sensate parole,
per allontanare dalla popolare danza venuta d’oltreoceano lo
spettro del peccato che le sarebbe valso, altrimenti, la messa
al bando.
Andò così, si narra, ed è forse pure per questo che oggi la
Calabria può fregiarsi del titolo di italica patria del tango
argentino. Un riconoscimento confermato dall’affermazione di due
calabresi, i cosentini Francesco Aiello ed Elda Cosenza, ai
campionati italiani di tango, svoltisi nei giorni scorsi a
Foligno. All’appuntamento hanno preso parte decine di coppie
giunte nella cittadina umbra da ogni angolo del Belpaese. Il duo
Aiello-Cosenza (originario di Castrolibero lui, di Cassano Ionio
lei), ha sbaragliato la concorrenza, per il secondo anno
consecutivo, dando vita alle musiche di Astor Piazzolla, Annibal
Troilo, Carlos Gardel. Campioni d’Italia, dunque, a suggello
d’una carriera già invidiabile: classificatisi terzi al
campionato europeo del 2006, i due tangueros cosentini s’erano
distinti pure nell’edizione 2005 della Coppa del mondo,
aggiudicandosi poi nel 2007 il titolo italiano.
Adesso dopo l’ultimo successo, il ritorno nella terra natìa,
dove il duo è impegnato ad organizzare corsi, convegni e
milonghe (ovvero serate di tango scandite dal suono della
chitarra), sotto l’emblema dell’associazione “Calabria tango”,
con sede e pista a Castrolibero, alle porte della città
capoluogo. Elda Cosenza e Francesco Aiello saranno, il 5 aprile
prossimo, al Teatro di Cassano, dove porteranno in scena
“Pasional…el tango”, spettacolo danzante ispirato ai ritmi ed ai
passi di sua maestà il tango. Ai primi di maggio, i due campioni
nostrani si sposteranno invece a Capo Vaticano, per prender
parte ad una serie di manifestazioni alle quali è annunciata
anche la presenza di Damian y Nancy, celebri tangueros argentini
da decenni sulla cresta dell’onda.
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