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Marina di Sibari: il consorzio presenta il bilancio e diffida
gli utenti morosi che intanto si organizzano e si preparano alla
sfida legale.
Con la primavera torna dunque in cronaca il villaggio turistico
sibarita. L’associazione “Consorzio Sibari città del mare”,
presieduta da Liborio Piscitelli, ufficializza la
rendicontazione di entrate ed uscite del 2007. Da quella che
viene presentata come la relazione di bilancio, si apprende che
<<nel 2007 sono stati emessi i pagamenti a copertura dei lavori
effettuati ne 2006. Il totale parziale, comprensivo dei consumi
Enel e della depurazione delle acque, è stato di euro
367.170,59. Al 31 dicembre 2007, i versamenti sono stati 1.032,
pari ad una percentuale del 47,70%, su 2.163 bollette emesse. Le
somme riscosse, pari a euro 178.020,56, sono in aumento>>.
Addirittura, si precisa, <<la differenza tra entrate ed uscite
fa registrare, nel 2007, un saldo attivo di euro 6.366,38,
frutto della collaborazione con la società di gestione Mancoop,
la quale ha iniziato il global service per la manutenzione
ordinaria nel 2007 e si è fatta carico delle spese per il 2006,
che ammontano a euro 157.947,00>>. Ultima sottolineatura: <<Nel
2008 saranno chiuse le partite debitorie ed incassate le
restanti somme relative al 2006>>.
In proposito, proprio dall’associazione sibarita sono partite le
lettere di messa in mora indirizzate agli utenti non in regola
con i pagamenti. <<E’ sotto gli occhi di tutti – scrive il
presidente Piscitelli - il miglioramento delle condizioni del
villaggio. Tuttavia, è necessario procedere al completamento
degli interventi previsti, affinché possa essere finalizzata la
completa riqualificazione, non bastando la sola manutenzione
ordinaria >>. Segue diffida: <<Si invita a provvedere ai
pagamenti delle quote del 2007 entro 10 giorni. In caso
contrario, sarà promossa azione giudiziaria per il recupero dei
crediti>>.
E proprio per fronteggiare siffatta evenienza, il gruppo di
residenti che contesta la legittimità del consorzio si prepara
alla resistenza: dopo aver chiesto ed ottenuto l’avvio di
un’inchiesta da parte della Procura di Castrovillari, il
comitato spontaneo guidato dall’imprenditore turistico Antonio
Cavallaro annuncia d’essere al lavoro per definire le strategie
di contrasto alle pretese, ritenute illegittime, di un
associazione-consorzio considerata priva di titolo.
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