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Gli ingressi principali sono spalancati: chi entra, dunque, non
commette effrazione. Per i più timidi e riservati, però, è
sempre possibile l’accesso dal retro. Dalle uscite di sicurezza,
divenute entrate secondarie. Una volta dentro, si può fare
quello che si vuole: dormire sul pavimento, urinare sui muri,
sedersi in un angolo e perdersi nei sogni.
Un sogno era anche quella che oggi è una delle più orrende
realtà sibarite: il cinema di via Ferrovia. Un tempo utilizzato
dalle associazioni del Dopolavoro ferroviario, è caduto
progressivamente in disuso, finendo con l’essere abbandonato a
se stesso e divenendo, oltre che monumento all’incuria, anche
ricettacolo di rifiuti e alloggio temporaneo per povera gente
nei giorni di pioggia.
La denuncia dell’attuale stato di cose, peraltro ben nota e
visibile ad occhio nudo, viene ora rilanciata con forza dal sito
www.sibari.info, che sulla vicenda offre anche un dettagliato
dossier fotografico ed informazioni di sicuro rilievo. <<Questa
struttura – sottolinea la direzione del sito – nei decenni
passati, e fino a qualche anno fa, ha svolto una straordinaria
funzione aggregante. Adesso, il degrado è padrone>>. Le immagini
confermano: mobili, attrezzature e suppellettili varie sono
state asportate dai soliti ignoti. Il resto è stato vandalizzato
dai soliti idioti. Così, gli unici che ancora utilizzano la
struttura sono, di tanto in tanto, gli extracomunitari in cerca
d’un riparo nelle notti gelide. <<Abbiamo contattato i
responsabili del Dopolavoro ferroviario di Cosenza, proprietari
dell’immobile>>, fanno sapere dalla redazione di
www.sibari.info, <<e ci è stato detto che nei prossimi giorni
verranno in paese per verificare di persona la situazione.
Difficilmente, però, hanno tenuto a precisare, data la scarsità
di risorse a loro disposizione, potranno intervenire per
ripristinare l’edificio o, quanto meno, metterlo in sicurezza>>.
Un guaio, un peccato, che diventa, all’evidenza, anche problema
di ordine pubblico, demandato per la sua risoluzione alle
istituzioni competenti, Comune in testa. Ma poiché i sogni sono
duri a morire, a Sibari si spera ancora. E c’è chi già propone,
proprio sul sito sibarita, di restituire il vecchio cinema agli
antichi fasti: <<Perché non ristrutturare l’immobile ed
affidarlo ai ragazzi del “Cinema Calabria”, che in materia
cinematografica se la cavano bene?>>
Potrebbe anche finire così, ma senza il preventivo adeguamento
strutturale, il cineteatro di via Ferrovia potrebbe essere
condannato a rimanere ciò che è: una terribile realtà,
trasfigurazione di un sogno svanito.
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