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Incertezza politica in città dopo le dimissioni del Presidente
del Consiglio comunale dieci giorni orsono. Il Pd e Verdi
chiedono un Consiglio comunale straordinario.
“l’Amministrazione comunale di Cassano allo Ionio vive ancora
una situazione di incertezza dopo che nel consiglio municipale
di dieci giorno orsono a sorpresa il presidente dell’Assise
Civica Antonio Golia ha rassegnato le proprie dimissioni”,
denunciano gli esponenti consiliari d’opposizione riconducibili
al Pd ed ai Verdi. Da lì si è aperta, infatti, una fase di
incertezza all’interno della maggioranza. Un disorientamento da
parte delle forze di governo municipale sfociata anche sul
regolare andamento dei lavori consiliari. Poiché - denuncia la
minoranza - ancora oggi non si sa se il consiglio è stato
sciolto o meno, poiché le forze di maggioranza che avevano
chiesto una sospensione di un minuto per assestarsi dal colpo,
non si sono più ripresentati in aula.
Storia di un Consiglio comunale alquanto turbolento e dalle
mille sorprese. Dopo le dimissioni del Presidente dell’Assise
civica Antonio Golia c’è stato pure chi nella maggioranza era
pronto a sottoscrivere con l’opposizione la richiesta di
scioglimento dello stesso Consiglio. Ma ecco l’altro colpo di
scena i consiglieri di maggioranza si ravvedono e salvano la
sindaca tura Gallo dall’imminente fine. Il Sindaco per contro
riunisce immediatamente i suoi nella sua stanza, il consiglio è
sospeso per qualche minuto che si trasformeranno in ore, giorni
e settimane visto che mai più gli stessi faranno ritorno in
Aula. Da qui la richiesta dei consiglieri dei Verdi e Pd,
Caruso, Adduci, Peruzzi, Clausi, Scarano, e Garofalo di un
consiglio comunale urgente, “stante la crisi
politico-istituzionale in atto”, motivano gli stessi. Difatti la
minoranza chiede che nella riunione consiliare venga effettuata
una verifica di maggioranza, viste le difficoltà interne dello
stesso partito di governo. Chiesta anche l’immediata elezione di
un nuovo Presidente del Consiglio Comunale, “considerato che
l’art. 48, 1 comma, del regolamento sul funzionamento del
consiglio comunale prescrive la elezione del presidente del
consiglio entro 20 giorni dalla data della presentazione delle
dimissioni”, affermano gli stessi consiglieri comunali di
minoranza. Al coro dei consiglieri del Pd e Verdi si sono uniti
anche i socialisti, che attraverso il segretario provinciale,
nonché capogruppo in consiglio comunale, Gianni Papasso,
ribadiscono: “Il Sindaco esca dall’ambiguità e si confronti con
i consiglieri comunali sulle vicende di questi ultimi giorni.
Infatti – spiega l’esponente socialista dopo le dimissioni del
Presidente del Consiglio il Sindaco ed i suoi consiglieri hanno
evitato il confronto in aula chiedendo una breve sospensione che
ancora dura visto che gli stessi non hanno più fatto ritorno in
consiglio. Questo stato di cose oltre a mortificare il Consiglio
stesso,mortifica anche le coscienze dei cassanesi. Del resto
questa crisi era nell’aria visto che all’interno della
maggioranza i rapporti sono turbolenti. Nel mentre
l’Amministrazione si interroga sul da farsi la città vive ore di
profonda incertezza politica-istituzionale.
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