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Cassano, “Giornata in memoria delle vittime della mafia”, da
Cassano il grido forte dei giovani: “No all’oppressione della
malavita”.
Impegno concreto per un futuro libero dalle mafie, questa l’idea
lanciata dai ragazzi delle scuole superiori cassanesi al termine
della giornata in ricordo delle vittime della mafia e contro le
omertà, andata in scena giovedì scorso presso il teatro comunale
di Cassano allo Ionio. La manifestazione promossa per “dire no
alle mafie”, si inserisce in un progetto itinerante diretto agli
studenti della Regione e promosso da Teatro Rossosimona in
collaborazione con l’assessorato regionale alla Cultura, guidato
da Sandro Principe nella fase di ideazione e avvio
dell’iniziativa. La prima tappa di questo viaggio è stata
proprio la città delle terme. Due i momenti significativi della
giornata. In mattinata è andato in scena lo spettacolo diretto
dall’attore e regista Lindo Nudo La verità vive. Indagine
teatrale: Le donne e la mafia. La rappresentazione ha proposto
le vicende di cinque donne che hanno rotto il muro dell’omertà e
deciso di denunciare la violenza mafiosa e nasce da un
laboratorio condotto nel 2006 da Rossosimona. Nel pomeriggio
poi, gli studenti hanno partecipato ad un dibattito dedicato
all’approfondimento di alcuni degli aspetti più delicati del
fenomeno mafioso. All’incontro, moderato dalla giornalista Maria
Francesca Infusino, hanno partecipato Lindo Nudo, oltre che
regista anche autore insieme a Mario Lino Stancati del testo di
La verità vive; il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo; il
dirigente scolastico dell’Istituto di Istruzione superiore di
Cassano, Antonino Morabito e un esponente di “Libera.
Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, il coordinamento
che da anni è impegnato nella promozione della cultura della
legalità. Nel corso del dibattito poi sono stati proiettati
alcuni video e letti una serie di brani, storie di donne e di
uomini coraggiosi spesso vittime della mafia, ma anche
responsabili di duri colpi inflitti alla criminalità
organizzata. Nel mentre i ragazzi sono intervenuti rivolgendo
domande ai relatori. “Bisogna far uscire questa terra
dall’oppressione della mafia” questo è stato il messaggio forte
venuto dall’esponente di Libera, poiché Calabria dal greco
“kalon-brion” significa “faccio sorgere il bene”. Proprio per
testimoniare il bene e il positivo presenti in questa terra
meravigliosa. “Occorre un impegno, impegno verso la società
tutta e, prima ancora, verso la nostra coscienza di cittadini –
hanno concluso i relatori - che vivono il proprio tempo con
speranza, speranza che sta nell’esserci. Nella serena tenacia
dell’unire le nostre strade per fare di più e di meglio.
Speranza che non è attesa passiva di un futuro migliore, ma
presente che chiede di essere orientato e accompagnato con
scelte coraggiose, gesti concreti, parole credibili”. Da Cassano
i giovani insieme per invitare tutti a continuare a sperare.
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