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Sabato 1 Marzo 2008

La manifestazione promossa da Teatro Rossosimona ha coinvolto numerosi giovani delle scuole cittadine.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 04.03.08  h. 22.00


Un momento del dibattito

Cassano, “Giornata in memoria delle vittime della mafia”, da Cassano il grido forte dei giovani: “No all’oppressione della malavita”.

Impegno concreto per un futuro libero dalle mafie, questa l’idea lanciata dai ragazzi delle scuole superiori cassanesi al termine della giornata in ricordo delle vittime della mafia e contro le omertà, andata in scena giovedì scorso presso il teatro comunale di Cassano allo Ionio. La manifestazione promossa per “dire no alle mafie”, si inserisce in un progetto itinerante diretto agli studenti della Regione e promosso da Teatro Rossosimona in collaborazione con l’assessorato regionale alla Cultura, guidato da Sandro Principe nella fase di ideazione e avvio dell’iniziativa. La prima tappa di questo viaggio è stata proprio la città delle terme. Due i momenti significativi della giornata. In mattinata è andato in scena lo spettacolo diretto dall’attore e regista Lindo Nudo La verità vive. Indagine teatrale: Le donne e la mafia. La rappresentazione ha proposto le vicende di cinque donne che hanno rotto il muro dell’omertà e deciso di denunciare la violenza mafiosa e nasce da un laboratorio condotto nel 2006 da Rossosimona. Nel pomeriggio poi, gli studenti hanno partecipato ad un dibattito dedicato all’approfondimento di alcuni degli aspetti più delicati del fenomeno mafioso. All’incontro, moderato dalla giornalista Maria Francesca Infusino, hanno partecipato Lindo Nudo, oltre che regista anche autore insieme a Mario Lino Stancati del testo di La verità vive; il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo; il dirigente scolastico dell’Istituto di Istruzione superiore di Cassano, Antonino Morabito e un esponente di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, il coordinamento che da anni è impegnato nella promozione della cultura della legalità. Nel corso del dibattito poi sono stati proiettati alcuni video e letti una serie di brani, storie di donne e di uomini coraggiosi spesso vittime della mafia, ma anche responsabili di duri colpi inflitti alla criminalità organizzata. Nel mentre i ragazzi sono intervenuti rivolgendo domande ai relatori. “Bisogna far uscire questa terra dall’oppressione della mafia” questo è stato il messaggio forte venuto dall’esponente di Libera, poiché Calabria dal greco “kalon-brion” significa “faccio sorgere il bene”. Proprio per testimoniare il bene e il positivo presenti in questa terra meravigliosa. “Occorre un impegno, impegno verso la società tutta e, prima ancora, verso la nostra coscienza di cittadini – hanno concluso i relatori - che vivono il proprio tempo con speranza, speranza che sta nell’esserci. Nella serena tenacia dell’unire le nostre strade per fare di più e di meglio. Speranza che non è attesa passiva di un futuro migliore, ma presente che chiede di essere orientato e accompagnato con scelte coraggiose, gesti concreti, parole credibili”. Da Cassano i giovani insieme per invitare tutti a continuare a sperare.

 

Pasquale Golia

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