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Sabato  22 Marzo 2008

Cassano – alcol tra gli adolescenti, dati allarmanti

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 30.03.08  h. 22.00


Aula Consiliare - Un momento del convegno


In un convegno promosso sul tema in città la Polizia Stradale ha rivelato come nel fine settimana siano state ritirate per ubriachezza ben 17 patenti. Appello di Chiesa e istituzioni. Il Sindaco annuncia presto uno sportello di assistenza e prevenzione anti alcolismo anche a Cassano.

L'abuso di alcol, insieme al consumo di droghe pesanti, è considerato uno dei principali mali che attanagliano i giovani, specie adolescenti, sia in modo diretto che indiretto. A lanciare l’allarme martedì scorso, nel corso di un incontro-dibattito dal titolo “Alcol e giovani, binomio allarmante”, organizzato dall’associazione cassanese “Pace Ascolto e Solidarietà” del presidente Biagio Galizia, sono state la forze dell’ordine, le istituzioni ed anche la Chiesa. Infatti secondo dati venuti fuori dallo studio congiunto nel territorio del fenomeno è emerso che su un campione complessivo di quasi 100 ragazzi di tutto il comprensorio, ben 31 almeno una volta ha fatto abuso di alcol. Un fenomeno in costante crescita dunque, dal quale non è esente la città delle Terme e tutto l’hinterland. La cosa più preoccupante è che l’alcol non viene consumato da adulti all’osteria, tanto per passare il tempo, come accadeva in Italia fino a mezzo secolo fa, ma da giovani spesso al di sotto dei venti anni. Qui i maschi infatti si avvicinano all’alcool prima delle loro coetanee, già prima di aver compiuto quindici anni, in alcuni casi anche tra i 13 e 14 anni. Non che le ragazze siano più sagge: semplicemente arrivano a questo genere di consumi con un po’ di ritardo, verso i diciassette anni, per poi addirittura invertire la tendenza: 27,9% delle femmine, contro 25,3% dei maschi tra i ventuno ed i trent'anni; 15,1% contro 2,7% tra i trentuno ed i quaranta; 5,8% contro 1,1% tra i quarantuno ed i cinquanta. Ma perché si beve? Nell’indagine condotta da Chiesa, forze dell’Ordine, Camera minorile e studenti, sembra che il 28,9% del campione cerchi nell’alcool uno stato di euforia, il 14,1% addirittura la felicità. Può anche accadere che nell’alcool non si cerchi proprio nulla, se non una via di fuga dalla propria realtà: il 12,6% vuole infatti fuggire dalla depressione, l’11,1% dalla solitudine; quasi il 10% degli intervistati beve per ‘noia’.A causa dell’alcol ogni giorno si consumano numerosi reati, ebbene ha riferito il Commissario di Polizia Stradale di Trebisacce Pino Lufrano: “ Nel fine settimana appena trascorso sullo Jonio abbiamo ritirato ben 17 patenti per guida in stato di ubriachezza grave. Un allarme serio ha avvertito il Commissario testimoniato da un caso apice poiché una ragazza di appena 21 anni è stata trovata con un tasso etilico di 2, quanto il limite massimo consentito è appena dello 0,5. Dati allarmanti, un fenomeno devastante. Da qui l’appello non solo del Commissario di Polizia, ma anche del Tenente dei Carabinieri di Cassano Giorgio Feola, secondo i quali: “ Importantissime sono le famiglie, chiediamo aiuto a loro per cercare di vincere questo nuovo male che nuoce anche soggetti che non bevono. Tanto è vero che su 20 incidenti registratisi in quest’ultimo periodo, in 13 casi i guidatori sono risultati positivi al controllo del tasso alcolico. Allarme è giunto anche dalla Chiesa, presente all’incontro sul tema con mons. Silvio Renne che ha rivelato come in uno studio informale è stato accertato come a Cassano un bar in media arrivi anche a consumare 20 litri di super alcolici in una settimana. Certamente da questa tendenza in continua crescita non sono esenti i modelli culturali proposti dalla pubblicità e dai media: ubriacarsi è considerato ‘figo’, oppure, forse peggio, ‘normale’. Chi abusa di alcool è generalmente un giovane che non ha mete da raggiungere, poche aspirazioni al successo e alla carriera, scarso impegno sociale e religioso, deboli legami familiari, cattivi risultati scolastici, ma naturalmente possono esservi delle eccezioni., hanno avvertito gli esperti del settore rappresentati dalla dott.ssa Agata Salimbeni del Sert, dalla dott.ssa Antonietta Sconza - Psicoteurapeuta e dalla dott.ssa Alessandra Oriolo – psicologa, che ha sottolineato una circostanza alquanto strana. si è visto infatti che gli adolescenti più portati verso la sperimentazione di alcol e droghe non sono quelli con più scarso livello intellettivo, ma anzi, sono spesso i più intelligenti e cioè i più curiosi e quelli che si pongono maggiori domande esistenziali. Significative sono poi state le testimonianze dirette dell’Associazione alcolisti anonimi, persone che hanno vinto il problema è che hanno avvertito della serietà della problematica. “L’alcol è il sintomo – ha sostenuto un giovane studente cassanese – di un disagio giovanile preoccupante. Molti miei coetanei a causa della loro fragilità e della mancanza di ambizioni cadano subito vittime del fenomeno. In loro a volte manca l’attaccamento alla vita, poiché usando quelle sostanze – ammonisce il giovane – è proprio quella che si rischia di rovinare e di perdere. Dunque da Cassano un grido di allarme raccolto dal primo cittadino Gianluca Gallo che in coda al dibattito ha manifestato la volontà, coinvolgendo la stessa Associazione organizzatrice del convegno, di istituire a Cassano un centro di ascolto e prevenzione contro l’abuso di alcol.
 

Pasquale Golia

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