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Nonostante
a Cassano allo Ionio da qualche settimana spirino forti venti di
crisi nella compagine di governo, il sindaco della città decide
di rompere il silenzio e replica alle accuse piovutegli addosso
dall’apposizione, ma anche dal Pdl. «In questi anni abbiamo dato
un’immagine diversa del Comune di Cassano allo Ionio. Più
rispetto e dialogo con le istituzioni, umiltà nella gestione
della cosa comune. Abbiamo bandito da subito quell’atteggiamento
arrogante degli anni passati di altri protagonisti della scena
politica cassanese. Cassano - dichiara Gallo - negli anni
addietro è stata portata sull’orlo del fallimento, indebitata
prima dai socialisti e poi fatto divenire Comune più disastrato
d’Italia con Forza Italia e Roberto Senise». Cassano, secondo
l’opposizione, in questi quattro anni di amministrazione Udc ha
perso centralità. «Assolutamente no, - replica il sindaco Gallo
- in questi anni al contrario abbiamo portato la città al centro
del dibattito della Sibaritide. Noi oggi siamo portatori di idee
e progettualità, tanto abbiamo fatto e tanto abbiamo intenzione
di fare per questa città ». Socialisti e Pd nelle scorse
settimane hanno da sempre rivendicato la paternità di importanti
opere in atto a Cassano, primo su tutti l’imminente chiusura del
dissesto grazie ad un finanziamento di 10 milioni di euro
concessi dall’ex ministro del Pd Linda Lanzillotta. «In merito
alle accuse di clientelismo e truffe a Marina di Sibari, il
sindaco chiarisce: «Servono fatti e circostanze, è facile
buttare qualche accusa qua e là. Il consigliere Papasso faccia i
nomi ed i fatti concreti. Anche io chiedo l’intervento della
magistratura a Marina di Sibari. Se io ho azionato meccanismi
affaristici - spiega Gallo - è giusto che venga sanzionato. Ma
nell’affidare il villaggio al consorzio di gestione ho agito nel
rispetto della legge, poiché l’unica via percorribile ».
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