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È questa l’unica certezza che giunge dal mondo dei democratici
in merito al pure annunciato appuntamento congressuale, non più
tardi di un mese addietro fissato, con tanto di comunicato
stampa, al 30 novembre. Adesso, il rinvio.
Quali le cause del differimento? Alla mancanza di spiegazioni
ufficiali, sopperiscono le indiscrezioni. Tutte targate
democrats. Secondo alcune fonti, riconducibili all’area un tempo
contraddistinta dai colori della Margherita, lo slittamento,
peraltro <<a data da destinare>>, sarebbe in parte legato al
rallentamento causato dalle frizioni interne al gruppo
consiliare, che si sarebbero riflesse anche sulla fase
organizzativa che avrebbe già dovuto condurre alla nascita in
città del nuovo partito. Una versione che viene però giudicata
inattendibile negli ambienti (ex) socialisti e diessini: <<In
realtà>>, si afferma, <<il comitato regionale ha prorogato di
una settimana, fino al 7 dicembre, la campagna per il
tesseramento. Si è inoltre in attesa che lo stesso comitato
adotti il regolamento congressuale e stabilisca la data dei
congressi locali, che dovrebbero comunque essere celebrati entro
Natale>>. Una evidente diversità di vedute, che proprio la
questione del tesseramento riconduce ad unità. Con ex diessini e
margheritian-popolari che confermano un dato: <<Il tetto massimo
di tessere è stato fissato a 200, in rapporto ai voti ottenuti
alle Politiche. È stata tuttavia richiesta una deroga, che
consentirà di spostare il limite a 220>>. Numeri certo
importanti, ma comunque lontani dalla massiccia partecipazione
alle primarie che incoronarono Prodi prima (alla guida
dell’Ulivo formato governo) e Veltroni dopo (alla testa del
nascituro Pd poi uscito sconfitto dalle urne).
Ad ogni modo, la macchina organizzativa già in moto guarda
avanti ed annuncia: <<Nelle prossime settimane, alla presenza di
autorevoli esponenti regionali e nazionali del partito, sarà
inaugurata in città la sezione del Pd>>.
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