|
Domenica 30 novembre Castrovillari commemorerà padre Francesco
Russo, che, grazie alle sue numerose pubblicazioni, veste un
posto di particolare importanza nella storiografia dell'Italia
Meridionale. Russo è ricordato, a cento anni dalla nascita, in
questa giornata organizzata dall'amministrazione comunale. Gli
appuntamenti inizieranno alle ore 11 nel Santuario di Santa
Maria del Castello con una concelebrazione eucaristica officiata
dal Vescovo della Diocesi di Cassano allo Jonio, monsignor,
Vincenzo Bertolone. Al termine della messa sarà scoperta una
lapide commemorativa sulla sua casa natale, in via Cedraro, nel
centro della cittadina. Nel pomeriggio, alle ore 17, si terrà
presso l'aula 14 del Protoconvento francescano un convegno di
studi a cui interverranno, dopo il saluto del sindaco, Franco
Blaiotta, monsignor Luigi Falcone della Segreteria di Stato
della Città del Vaticano, monsignor Antonio Denisi, componente
della Deputazione calabrese di Storia Patria, monsignor
Francesco D'Elia, storico e biografo di Padre Russo, il vescovo
di Cassano, monsignor, Vincenzo Bertolone, Maria Mariotti, già
presidente della Deputazione calabrese di Storia Patria, Pietro
De Leo, docente di Storia all'Università della Calabria, il
vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera e Troppa, monsignor
Luigi Renzo, la ricercatrice, Tiziana Rizzo, ed il commendatore
Antonio Salerni, depositario unico di Padre Francesco Russo.
Subito dopo, alle ore 19,30, nella Sala delle Arti del
Protoconvento francescano, invece, verrà inaugurata la mostra
delle opere di Padre Russo. Russo era nato a Castrovillari il 28
febbraio del 1908. Iniziò gli studi classici nel paese natale,
per poi, continuarli a Roma, nella Congregazione dei Missionari
del S. Cuore, dove professò il 15 novembre del 1927. Compiuti
gli studi umanistici e teologici, conseguì la Licenza
all'Università Gregoriana nel 1933. Sacerdote dal 24 luglio del
1932, esercitò il ministero parrocchiale in America nel 1936-37
ed a Palermo dal 1937 al 1947. Il resto dei suoi anni è stato
consacrato all'insegnamento, alla predicazione ed agli studi
storici. Ha seguito diverse ricerche documentarie, la sua opera
più grande fu “Il Regesto Vaticano per la Calabria”. Denso il
suo lavoro di ricerca, con indagini che vanno dalle vicende
storiche delle varie diocesi e quelle medioevali del monachesimo
calabro - greco, ai codici greci di provenienza calabra, agli
studi gioachimiti. Morì il 28 agosto del 1991 e il suo corpo
riposa nel cimitero di Castrovillari. |