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www.cassanoalloionio.info
- official web site del Premio Cassano |
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I.R.S.D.D.
ISTITUTO DI RICERCA E
DI STUDI DI DEMOLOGIA E DI DIALETTOLOGIA -CASSANO ALLO
IONIO |
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Leonardo R. Alario - Presidente I.R.S.D.D |
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foto
©
G. Zaccato-
Premio Cassano XIII ed. 2008 |
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BOOK FOTOGRAFICO
foto © Gaetano
Zaccato - Teatro Comunale 14 Giugno 2008 |
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Programma |
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Ore 18,30: Teatro Comunale
Cerimonia d’apertura
Intervento introduttivo di
Leonardo R. Alario
Presidente dell’IRSDD
Saluti delle personalità presenti
Ore 19,00:
Cerimonia di consegna del
PREMIO
a
Nicola DE BLASI
per la Linguistica
Felice COSTABILE
per la Storia
Cesare PITTO
per l’Antropologia
Vito TETI
per l’Antropologia
Katundy Ynë
per il giornalismo d’interesse , antropologico,
linguistico, storico
Editrice SQUILIBRI
per l’Editoria d’interesse Antropologico,
Linguistico e Storico
Presenta
Gianfranco Donadio
Giornalista Antropologo
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Linguistica |
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Nicola
DE BLASI |
Professore ordinario di Storia
della lingua italiana presso l’Università degli Studi di
Napoli Federico II.
Ha collaborato alla Letteratura italiana. Storia e geografia
(Einaudi, 1986-1987), alla Storia della lingua italiana
(Einaudi, 1993), al Manuale di Letteratura italiana
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Storia |
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Felice
COSTABILE |
Ordinario di Diritto romano, dirige il
Laboratorio di Epigrafia e Papirologia giuridica e la Scuola
di Alta Formazione in Architettura e Archeologia della Città
classica nell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.
Ha insegnato negli Atenei di Catanzaro e di Messina ed è
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Antropologia |
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Cesare
PITTO |
Cesare Pitto si è laureato in
Sociologia presso l’Istituto di Scienze Sociali di Trento
nel febbraio 1971 ed attualmente è professore straordinario
di antropologia culturale presso il Dipartimento di Scienze
dell’Educazione dell’Università della Calabria.
Il tempo fra allora ed oggi è costituito di
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Antropologia |
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Vito
TETI |
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Vito Teti
nasce a S. Nicola da Crissa (VV) il 7
settembre 1950. Ha studiato presso l'Ecole
des Hautes Etudes (Paris) con Maurice
Aymard. Ha insegnato Storia delle
Tradizioni popolari presso l'Università
di Messina e Etnografia ed Etnologia
all'Accademia ... |
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Giornalismo
d'interesse
Antropologico, Linguistico
e Storico |
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Katundy Ynë |
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Da anni ho il piacere di seguire questa
attiva e intelligente rivista italo-albanese. La sua
attività è stata dimostrata continuamente della periodica
pubblicazione e diffusione anche tra non albanofoni. La sua
intelligenza è apparsa in tutti gli articoli pubblicati in
albanese ... |
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Editoria |
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Nata nel 2003, con la vocazione a raccontare
la pluralità di culture e tradizioni del territorio
nazionale con un’attenzione privilegiata all’ambito
musicale, la casa editrice si è conquistata un posto di
rilievo nell’ambito etnomuisicologico e antropologico.
Ad oggi la sua produzione, contrassegnata dall’abbinamento
pressoché costante di un allegato CD/CD-rom o DVD ai diversi
volumi, si distribuisce in cinque collane: ... |
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PREMIO CASSANO 2008 - XIII Edizione |
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Il
quattordici giugno, con inizio
alle ore diciotto e trenta, alla
presenza delle autorità religiose
e civili della regione, nel Teatro
Comunale di Cassano All’Ionio, si
terrà la cerimonia di consegna del
Premio Cassano 2008, XIII
edizione.
Giunto, appunto, alla tredicesima
edizione, il prestigioso Premio è
stato assegnato in passato al
poeta in dialetto Giacinto Luzzi,
al cantastorie Otello Profazio,
all’arcivescovo Giuseppe Agostino,
alla Redazione Giornalistica della
RAI Calabria, agli editori Rosario
Rubbettino, Mimmo Sancineto,
Walter Pellegrini, Editoriale
Progetto 2000 di Demetrio Guzzardi,
Falzea, Editrice Abramo, Ursini
Editore, Walter Brenner; al
documentarista Agostino Conforti,
agli etnomusicologi Enzo La Vena,
Roberta Tucci, Antonello Ricci,
Gruppo Folklorico Pro Loco del
Pollino, Gruppo dei Totarella,
Danilo Gatto, Ars Enotria
Ensemble; agli antropologi
Francesco Faeta, Matilde Callari
Galli, Gualtiero Harrison, Maria
Domenica Combi, Domenico Scafoglio,
Mario Bolognari, Vincenzo Spera,
Amalia Signorelli, Luigi M.
Lombardi Satriani, Elsa Guggino,
Lello Mazzacane, Ilario Principe,
Marco Marcotulli; ai linguisti
Pasquale Caratù, John Trumper, Ugo
Vignuzzi, Annaluisa Rubano,
Giuseppe Falcone, Giovanni Ruffino,
Salvatore C. Trovato, Maria
Antonietta Dettori, Edgar Radtke,
Max Pfister, Immacolata Tempesta,
Maria Teresa Greco; agli storici
André Guillou, Umberto Laffi,
Giovanni Brancaccio, Cesare
Colafemmina; al museologo
Francesco Mainieri, a Giusy Drosi
per l’Opera Prima..
Nato per promuovere l’interesse di
antropologi, linguisti e storici
per la realtà antropica della
Calabria, per favorire il
confronto tra diverse scuole e per
destare nei giovani studiosi
locali l’amore per la ricerca
demoantropologica dialettologia e
storica, il Premio Cassano è stato
fondato da Leonardo R. Alario,
presidente dell’Istituto di
Ricerca e di Studi di Demologia e
di Dialettologia, cultore di
Antropologia culturale e di Storia
delle Tradizioni Popolari, membro
del Comitato Scientifico del
Centro Interdipartimentale di
Documentazione Demoantropologica
dell’Università della Calabria.
Quest’anno la Giuria, presieduta
da Ottavio Cavalcanti, direttore
del CIDD dell’Università della
Calabria, e composta da Pasquale
Caratù e Annaluisa Rubano
dell’Università di Bari, da
Filippo Burgarella, Giampiero
Givigliano e Giuseppe Trebisacce
dell’Università della Calabria, da
Giuseppe Caridi dell’Università di
Messina; e da Leonardo R. Alario,
presidente dell’I.R.S.D.D. e
ideatore del Premio, riunitasi
nella sala di lettura della
Biblioteca dell’IRSDD, ha
assegnato, all’unanimità, il
riconoscimento agli studiosi
Nicola De Blasi dell’Univ. degli
Studi Federico II di Napoli per la
Linguistica; Vito Teti e Cesare
Pitto dell’Univ. degli Studi della
Calabria per l’Antropologia; a
Felice Costabile dell’Univ. di
Reggio Calabria per la Storia, al
periodico Katundi Yne per il
giornalismo d’interesse storico,
linguistico e antropologico;
all’editrice SQUILIBRI per
l’editoria d’interessa
antropologico ed etnomusicologo.
Dopo il successo delle precedenti
edizioni, il Premio continua ad
arricchirsi, dunque, della
presenza di eminenti studiosi di
chiara fama, dando testimonianza
dell’importanza che sta assumendo,
con gli anni, nel panorama della
promozione della ricerca
scientifica e della funzione che
sta svolgendo nel proporre la
Calabria all’attenzione di
intellettuali tra i maggiori del
nostro tempo.
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Linguistica |
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Maria Teresa
GRECO |
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Maria Teresa Greco di Napoli
si laureò in lettere classiche presso
l’Università di Napoli, con la tesi
Monografia sul dialetto di Picerno, che in
seguito si classificò come diciassettesima
in un concorso nazionale per n. 100 di borse
di studio annuali. Ebbe come .. |
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Storia |
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Cesare
COLAFEMMINA |
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Nato nel 1933 a Teglio Veneto (Venezia) da
madre friulana e da padre pugliese. Licenza
in Scienze Bibliche nel 1964 presso il
Pontificio Istituto Biblico di Roma. Laurea
in Filosofia presso l'Università di Bari.
Ricercatore dal 1975 presso l'Istituto di
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Etmografia |
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Ilario
PRINCIPE |
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Nato in Argusto (Catanzaro) il 14 gennaio
1940, residente a Firenze. Diplomato nel
1959 in ragioneria e tecnica commerciale
all’Istituto Duca d’Aosta di Firenze;
laureato nel febbraio 1964 alla Facoltà di
Economia e Commercio ... |
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Etnofotografia |
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Marco
MARCOTULLI |
Inizia il suo percorso in compagnia delle
immagini nel 1982 con l’esplorazione e la
documentazione delle attività umane nelle
loro varie forme. Passando attraverso la
fotografia pubblicitaria arriva al reportage
nel 1989 e viene ammesso nell’Ordine dei
giornalisti nel 1992. Segue costantemente
l’evoluzione del linguaggio fotografico ed
esplora l’aumentare delle possibilità
espressive ed artistiche insite nella
tecnologia digitale.
Il suo lavoro è da molti anni orientato
verso l’editoria, la ... |
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Etnomusicologia |
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ARS ENOTRIA
Ensamble |
L’ars Enotria Ensemble, nato dall’omonima
Associazione nell’anno 2004, è costituito da
musicisti affermati e apprezzati da platee
nazionali ed estere:
Barbara Tucci – soprano
Jan Kjovsky – violino
Anna Stella Cirigliano – viola
Fausto Castiglione – violoncello
Rosalba Cirigliano- arpa... |
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Editoria |
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Walter
BRENNER |
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Nel 1953 con la ristampa fotomeccanica
(antesignana della futura stampa ofset) della Storia dei Cosentini di Davide
Andreotti in tre volumi, che conservava il formato e le
caratteristiche dell’originale, Gustav Brenner riprende
l’attività editoriale intrapresa a Vienna da Joseph Brenner
intorno al primo ventennio dello scorso secolo ed interrotta
dallo scoppio della Seconda Guerra mondiale, dalle relative
vicissitudini, dalle persecuzioni razziali, dalla prigionia
nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia. |
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Albo |
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1996 |
Giacinto Luzzi,
poeta in dialetto |
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1997 |
Otello Profazio,
cantastorie |
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1998 |
Francesca Faeta,
antropologo |
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Giuseppe
Agostino, Vescovo di Crotone - S. Severina
Rosario Rubettino, editore |
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1999 |
Pasquale caratù,
linguista;
John Trmper, linguista
Matilde Callari Galli, antropologo
Gualtieri Harrison, antropologo
Enzo La Vena, etnomusicologo
Mimmo Sancineto, editore |
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2000 |
Maria Domenica
Combi, antropologo
Domenico Scafoglio, antropologo
Ugo Vignuzzi, linguista
Annaluisa Rubano, linguista
Agostino Conforti, documentarista |
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2001 |
Mario Bolognari,
antropologo
Vincenzi Spera, antropologo
Giuseppe Falcone, linguista
Giovanni Ruffino, linguista |
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2002 |
Salvatore C.
trovato, linguista
Roberta Tucci, etnomusicologo
Antonello Ricci, etnomusiciologo
Walter Pellegrini, editore |
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2003 |
Amalia
SIGNORELLI, antropoioga;
Maria Antonietta DETTORI, linguista
Editoriale Progetto 2000, editore
Redazione Giornalistica della RAI Calabria
per Servizi regionali d'interesse antropologico |
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2004 |
Andrè GUILLOU,
storico
Luigi Maria LOMBARDU SATRIANI,
antropologo
Edgar RADTKE, linguista
FALZEA, editore
GRUPPO TOTARELLA, etnomusicologo |
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2005 |
Elsa GUGGINO,
antropologa
Max PFISTER, linguista
Umberto LAFFI, storico
Francesco MAINIERI, museologo
Editrice ABRAMO, Editore |
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2006 |
Immacolata
TEMPESTA, linguista
Lello MAZZACANE, antropologo
Giovanni BRANCACCIO, storico
Danilo GATTO, etnomusicologo
URSINI, Editore |
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2007 |
Maria Teresa
GRECO, linguista,
Cesare COLAFEMMINA, storico,
Ilario PRINCIPE etnografo,
Marco MARCOTULLI, etnofotografo,
ARS ENOTRIA ENSEMBLE etnomusicologo,
Walter Brenner per l’editoria d’interesse
antropologico, linguistico e storico. |
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Saranno Presenti |
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Mons. Vincenzo BERTOLONE,
Vescovo di Cassano All’Ionio
-
On.le Agazio LOIERO,
Presidente della Regione
Calabria
-
On.le Mario OLIVERIO,
Presidente della Provincia di
Cosenza
-
Rosetta CONSOLE,
Assessore al Turismo della
Provincia di Cosenza
-
Stefania COVELLO,
Assessore alle Politiche
Culturali della Provincia di
Cosenza
-
Gianluca GALLO, Sindaco
della Città di Cassano
-
Franco BLAIOTTA, Sindaco
di Castrovillari
-
On.le Mario Albino GAGLIARDI,
Sindaco di Saracena
-
Domenico MAURO, Sindaco
di Cerchiara di Calabria
-
Paolo MUNNO, Sindaco di
Francavilla Marittima
-
Giovanni LA TORRE,
Rettore Università della
Calabria
-
Raffaele PERRELLI,
Preside Fac. Lettere e
Filosofia, Università della
Calabria
-
Domenico SCAFOGLIO,
Ordinario di Antropologia
Culturale, Univ. di Salerno
-
Carlo IANNICELLI,
Maggiore Comandante Provinciale
Guardia di Finanza
-
Giorgio FEOLA, Comandante
Tenenza Carabinieri Cassano
-
Nicola LUCCHETTI,
Presidente BCC della Sibaritide,
Spezzano Albanese
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Silvana LUPPINO,
Archeologo, direttore Scavi e
Museo Naz. della Sibaritide
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Gaetano NOLA,
Imprenditore
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On.le Giuseppe NOLA,
Presidente O.S.A.S.
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Otello PROFAZIO,
Cantastorie
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L'Istituto di Ricerca |
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L’Istituto di Ricerca e di Studi
di Demologia e di Dialettologia è
stato fondato nel 1980 da Leonardo
R. Alario con l’intento di
promuovere la ricerca
demoantropologica, storica e
linguistica in una regione in cui,
pur essendo fiorente l’attività di
tanti validi studiosi e di alcune
volenterose associazioni
culturali, mancava un progetto
unitario di ricerca, nonostante
l’opera incisiva che in tal senso
andava, intanto, compiendo
l’Università della Calabria.
Nei ventisette anni di attività
l’Istituto ha promosso, in
collaborazione con le Università
della Calabria, Salerno, Bari,
Lecce, Catania, la “Sapienza” di
Roma, ricerche sui dialetti di
Cassano e Morano, sulla cultura
materiale calabrese (masserie
fortificate e case rotonde), sulla
religione popolare,
sull’alimentazione tradizionale
calabrese, sul canto di tradizione
orale, sulla storia degli studi
demoantropologici in Calabria, e,
ancora Convegni internazionali sui
dialetti meridionali e sulla
metodologia della trascrizione
fonetica, sul rapporto
regione-cultura popolare, su
eventi e documenti in Calabria dal
secolo di ferro ai nostri giorni.
Gran parte dei risultati della
ricerca scientifica è pubblicata
in appositi volumi e cd musicali
distribuiti a scuole, associazioni
culturali, istituti universitari,
studiosi italiani e stranieri al
fine di innescare processi di
rinnovato interesse per la ricerca
in Calabria.
Il Premio Cassano, assegnato ogni
anno a studiosi italiani e
stranieri di chiara fama e ora
giunta al suo dodicesimo anno di
vita, è finalizzato proprio alla
promozione dell’incontro proficuo
tra diverse scuole e diverse
esperienze scientifiche, tra la
Calabria e gli insigni studiosi
invitati ad attivare ricerche
nella nostra regione, tra studiosi
locali stretti negli spazi angusti
della periferia e quegli studiosi,
che hanno elaborato nuovi metodi
di ricerca e promosso nuovi
indirizzi di studio. |
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Premio
Cassano 2008 - XII Edizione |
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Dichiarazione di Leonardo R.
Alario
Presidente e fondatore del Premio
La tredicesima edizione rispetta
la tradizione di un Premio
strutturalmente semplice,
asciutto, garbato, privo di
orpelli, i quali lo farebbero
sontuoso, ma lo allontanerebbero
dal suo stesso progetto, il cui
fine è non la meraviglia con quel
tono mondano assicurato da tanta
bella gente, ma la proposta,
piuttosto, a studiosi italiani e
stranieri di volgere lo sguardo
alla Calabria e di studiarne la
realtà storico-antropica e,
naturalmente, linguistica, non
potendo prescindere la lingua dai
fatti dell’uomo, dalle sue
vicende, voglio dire, e dalla sua
visione del mondo maturata proprio
grazie a quelle determinate
vicende in quel determinato luogo.
Sulla Calabria si è detto e
scritto molto, forse anche troppo,
ma il fatto è che, cernendo
cernendo, restano poche le cose
veramente serie dette, frutto di
ricerche puntuali e rigorose.
Bisogna aspettare l’istituzione
dell’Università della Calabria per
vedere affermarsi un nascente e,
poi, sempre più vigoroso fervore
di studi, di ricerca sul campo, di
attenzione euristica, di
fondazione di nuove ed efficaci
metodologie, il cui fine è quello
di rileggere la Calabria e di
darcene un’immagine
tendenzialmente chiara. La Facoltà
di Lettere e Filosofia, con i suoi
dipartimenti, ha lavorato molto e
bene in tal senso, ottenendo
risultati eccezionali e innescando
processi fecondi utili a destare
interesse e a promuovere
consapevolezza nuova negli
studiosi locali, nelle agenzie
educative, nelle associazioni
culturali e di promozione del
territorio. A parte la produzione
scientifica, di primissima
qualità, dei cattedratici dell’Unical,
la gran messe di tesi di laurea ci
dice quanto utile sia stato
l’intervento dell’Università sul
territorio con il coinvolgimento
diretto delle popolazioni secondo
un metodo di lavoro partecipato e
mai asetticamente e freddamente
attuato. In una così intensa,
rigorosa e vigorosa attività,
determinante è stato il contributo
permanente del Centro
Interdipartimentale di
Documentazione demoantropologica ,
con cui il nostro Istituto di
Ricerca più strettamente
collabora.
In una così favorevole temperie
culturale s’inserisce, appunto,
con modestia, ma anche con dignità
e rigore, l’Istituto di Ricerca,
la cui ultraventennale attività è
servita a contribuire alla ricerca
sul campo e alla promozione della
conoscenza delle scienze
demoantropologiche, linguistiche e
storiche, non solo, ma anche a
richiamare l’attenzione di tanti
studiosi italiani e stranieri
sulla Calabria e su Cassano,
finalmente, in particolare,
mettendo in contatto fra loro
anche diverse scuole delle nostre
discipline. Grazie a questo
Premio, ai Convegni, alle lezioni
magistrali di eminenti studiosi,
alla ricerca scientifica Cassano
è, insomma, diventata un crocevia
di promozione culturale, un luogo
d’incontro di studiosi di diverse
università, di diversa formazione
e con diversi interessi. Si pensi
alla stretta collaborazione
dell’Istituto di Ricerca con
l’Università di Bari e con i
linguisti Pasquale Caratù e
Annaluisa Rubàno, con le
Università di Catania e di Messina
con i linguisti Salvatore Trovato
e Giuseppe Falcone e con lo
storico Giuseppe Caridi, con
quella di Salerno con
l’antropologo Domenico Scafoglio
e, poi, con “La Sapienza” di Roma
con l’antropologo Luigi M.
Lombardi Satriani e con gli
etnomusicologi Antonello Ricci e
Roberta Tucci, e con l’Università
della Calabria, ancora, con gli
storici Filippo Burgarella,
Gianpiero Givigliano, Pietro
Dalena e con l’antropologo,
direttore del Comitato
Scientifico, Ottavio Cavalcanti.
È un patrimonio considerevole, per
quantità e qualità, quello
acquisito nel corso degli anni
dall’Istituto di Ricerca, da
consolidare e da arricchire nel
tempo. È necessario, però, che
qualcuno se ne accorga e non volga
sempre lo sguardo alla
manifestazioni mondane spesso
vuote, talora inutili o,
addirittura disutili, ma di grande
visibilità.
Se da parte di tutti c’è la
consapevolezza dell’importanza del
Premio e dei suoi benefici
culturali per l’intero territorio,
se veramente si vuol operare in
favore della nostra regione e di
Cassano, in particolare, di cui si
parla, finalmente, bene, anche
grazie alle attività dell’Istituto
di Ricerca, allora il Premio,
intitolato, non a caso, a Cassano,
avrà ancora un lungo e fecondo
cammino da percorre. Se, al
contrario, tutto ciò verrà a
mancare, allora il Premio non ha
motivo più di continuare a
celebrarsi in Calabria e a
Cassano. Ma io sono fidente
nell’intelligenza costruttiva
dell’uomo e prevedo per il Premio
un lungo cammino utile alla
promozione delle nostre comunità
e, quindi, delle giovani
generazioni, a cui esse affidano
il loro, mi auguro, non incerto
futuro.
In particolare quest’anno è
confermata l’alta qualità degli
studiosi premiati: Per la
linguistica Nicola De Blasi,
dell’Università “Federico II” di
Napoli, che ha svolto approfonditi
studi sulla lingua italiana, i cui
risultati sono stati pubblicati
anche in molti Paesi stranieri;
Per la storia Felice Costabile
dell’Università “Mediterranea” di
Reggio Calabria, i cui studi
spaziano dall’Italia alla Grecia,
dalla Spagna all’Egitto, ma hanno
sempre come centro, nel cuore e
nell’intelletto, la Calabria
antica, affrontati con rigoroso
metodo storico; per l’antropologia
Vito Teti, dell’Università degli
Studi della Calabria, che si è
occupato e si occupa tuttora di
storia e antropologia
dell'alimentazione, di
antropologia del viaggio e
dell'emigrazione, di antropologia
religiosa, di antropologia
dell'abbandono e dello
spopolamento, del tema delle
rovine, della melanconia e della
nostalgia con particolare
riferimento al Mezzogiorno
d'Italia e al Mediterraneo; Cesare
Pitto, anch’egli dell’Università
degli Studi della Calabria;
Katundy Ynë, Rivista
Italo-albanese di cultura e di
attualità, la cui attività è valsa
a salvaguardare e a valorizzare il
prezioso patrimonio culturale
degli Italo-albanesi; Editrice
Squilibri per l’editoria
d’interesse storico, antropologico
e linguistico, essendosi distinta
per la promozione della ricerca
demo-etnoantropologica e
musicologica con particolare
sguardo alla Calabria, sulla cui
realtà socio-culturale ha curato
la pubblicazione di validi
contributi di studiosi
contemporanei.
Leonardo R. Alario
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