|
La sua faccia non me
la scordo. Ce l’ho sempre davanti agli occhi. Persino quando
dormo. Quando scendo le scale e batto i piedi e stringo tra le
dita la borsetta di mia madre; quando mi lavo la faccia e ho
paura di specchiarmi. Lui è lì: col cappello in mano, con gli
occhi lucidi del troppo vino e una smorfia sulla bocca. Non
posso fare a meno di urlare. Grido col cuore a mille e mi
copro la faccia, perché i morti, se non li guardi, non possono
farti nulla. Era sempre rimasto in fondo alle scale, ad
azzannare con lo sguardo sottane che ballavano sulla loggia e
si aprivano sulle gambe. Mia madre, scendendo, rideva. “Prima
o poi, gli cadranno gli occhi” diceva. Noi due parlavamo
sempre qui, sul ballatoio, sedute una di fronte all’altra.
Anche quando faceva freddo, uscivamo sulla loggia. Per
sentirci meno sole. Il vicolo è un braccio, ti gira attorno e
ti scalda, e se lo dice tua madre, ti fidi. Si fidava così
tanto da non chiudere mai la porta di casa. Guarderà il mondo
attraverso le sbarre di una prigione, per questo. Per non aver
segnato una linea più scura sull’uscio, il confine tra il
dentro e il fuori, la casa e la loggia, il letto e le scale.
Lei ride ancora, mia madre ride sempre, anche adesso che non
ha più la loggia, e come me deve battere i piedi per simulare
il passo sulle scale; per non perdere i suoni della piazza
dove si smarriva per ore. Il carcere si mangia il presente e
tutto quello che resta è il ricordo. Il carcere è un vicolo
più corto, e i respiri volano da una cella all’altra, ma si è
estranei, non c’è vita nel carcere, solo attesa. Da quando lui
ha attraversato la loggia e si è fermato sulla porta della mia
stanza, neanche il vicolo è più lo stesso. Mi ha minacciata
col bastone e si è infilato nel mio letto. Ero così spaventata
che non ho detto una parola. La lingua congelata e le mani e i
piedi freddi come il marmo. Ho cercato con gli occhi mia
madre, ma la casa era vuota. Mi ha sorpresa nel sonno, ho
aperto gli occhi e l’ho visto nel vano della porta. Aveva il
sole alle spalle e gli occhi .... |