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martedì 29 dicembre 2009


E’ polemica sul bando per dirigenti
Il portacolori del Pdl Falvo interpella il sindaco sulle procedure adottate
Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il  30.12.09  h. 00.30


Dopo la pace, la tempesta: l’opposizione di centrodestra in consiglio comunale torna a criticare l’operato del sindaco Gianluca Gallo. Nel mirino della critica “politica”, la selezione interna che il Comune di Cassano ha indetto per la copertura di di quattro posto di dirigente all’interno dell’ente. A tuonare è il portacolori del Pdl Roberto Falvo che, in un’interpellanza indirizzata al primo cittadino, chiede lumi sulla vicenda: «Apprendo che in data 16.12.2009 sono stati pubblicati due distinti bandi di gara con i quali si è indetta una selezione interna per la copertura di due posti di categoria D1 – istruttore direttivo profilo professionale contabile e due posti di categoria D1 – istruttore direttivo profilo professionale tecnico – scrive il capogruppo del Pdl - in pratica si vorrebbe far progredire verticalmente quattro degli attuali dipendenti. Il mio personale parere, ma credo debba essere anche il suo, atteso che lei esercita l’identica mia professione, è che simili procedure violino i dettami dell'art. 97 della Costituzione, prescindendo dalla considerazione che il combinato disposto dagli artt. 36 e 36 bis del D. Lgs. 29/93, i cui principi oggi trasfusi nell’art. 35 del D. Lgs 165/2001, per effetto dell’espresso rinvio contemplato dall’art. 88 del D. Lgs. 267/2000, risultano applicabili agli Enti Locali. Ho letto l’art. 91 del T.U. 267/2000 che consente agli enti locali, che non versino in situazioni strutturalmente deficitarie, di espletare concorsi interamente riservati al personale dipendente, ma solo in relazione a particolari profili o figure caratterizzati da una professionalità acquisita esclusivamente all'interno dell'Ente, e non ritengo sia applicabile al caso». Da qui l’interpellanza «per sapere quali siano state le circostanze da cui la g.m. ha ricavato l'esistenza di un nesso di interdipendenza logica  tra un pregresso svolgimento di un’attività lavorativa alle dipendenze del Comune di Cassano Ionio ed i requisiti di professionalità richiesti per l’assunzione delle nuove qualifiche; se la g.m. abbia considerato che quanto deliberato va in contrasto col principio generale posto dall'articolo 97, comma 3, della costituzione, ai sensi del quale si accede agli impieghi presso le amministrazioni pubbliche solo mediante concorso pubblico, aperto  a tutti; perché ci sia assoluta mancanza nei bandi di gara pubblicati (non solo in violazione di legge quanto in contrasto con altri bandi di gara pubblicati) del punteggio da attribuire ai vari titoli di studio per i quali è ammessa la partecipazione e dei criteri di attribuzione degli stessi; quali siano le procedure che la G.M. intende adottare per garantire la par condicio tra i partecipanti al concorso e quella terzietà che dovrebbe caratterizzare sempre, dall’inizio alla fine, l’operato della p.a., atteso che, così come concertati i bandi sembrano privilegiare alcune posizioni a scapito di altre; quale sia l'interesse pubblico perseguito nell'adottare le decisioni». Il primo cittadino ora ha tempo fino al prossimo consiglio comunale per rispondere all’interpellanza di Roberto Falvo.
 

Pasquale Golia


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