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mercoledì 30 dicembre 2009


Cassano - Lavoro sicuro, diffidato il Municipio
La Cgil insorge, sul piede di guerra gli addetti ai servizi di manutenzione
Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il  31.12.09  h. 00.30


Sicurezza sul lavoro, un tema ma soprattutto un problema che si riaffaccia a Cassano allo Ionio, così come altrove in questo fine 2009. Ponteggi esterni senza protezioni, baracche a mezz’aria, trampoli invece di ponteggi mobili, accessi ai cantieri perlomeno arditi, operai costretti a lavorare in nero. Sono solo alcune delle situazioni a rischio, fotografate sui cantieri di lavoro in provincia e a Cassano allo Ionio in questo anno. A rischio sicurezza sono gli stessi lavoratori del Comune di Cassano, denuncia la Cgil “Pollino e Sibaritide”, in particolar modo gli Lsu-Lpu, addetti ai servizi manutentivi e cimiteriali. L’ufficio legale dello stesso sindacato, spiega il segretario comprensoriale Angelo Sposato, ha inviato allo stesso Comune di Cassano una diffida ad adempiere circa l’obbligo di rendere sicuro il lavoro di tale categoria di lavoratori: «L’ordinamento predispone ed impone al datore di lavoro/ente utilizzatore, un obbligo generale di sicurezza – si legge nella stessa diffida - alla luce degli articoli 2 , 3 e 32 della  Costituzione, nell’ampliamento della protezione e della particolare attenzione al problema della sicurezza sul posto di lavoro in favore del lavoratore. E’ dovere del datore di lavoro/ente utilizzatore di prevenire, e meglio, di quanto oggi accada, il rischio di infortuni sul lavoro alla luce non solo dell’art. 2087 c.c., che determina la prescrizione di rispettare ogni cautela possibile e innominata diretta ad evitare qualsiasi danno al lavoratore. L’organizzazione sindacale Cgil – Camera Pollino-Sibaritide, in nome e per conto dei lavoratori lsulpu e non, ed in particolar modo ai lavoratori addetti ai servizi cimiteriali ed alla attività manutentoria – si legge ancora nella diffida della Cgil - già in diverse date e circostanze, anche attraverso il sollecito di incontri atti a determinare una disamina congiunta sulla problematica in parola, esortava il Comune  di Cassano Allo Jonio all’ attenzione dell’assenza della sicurezza sul posto di lavoro in favore dei lavoratori addetti ai servizi cimiteriali ed alla attività manutentoria. Richiesta finita nel nulla, visto che ad oggi nessun provvedimento è stato adottato. Siffatto modo di agire – scrive la Cgil - comporta un grave ed evidente pregiudizio per i lavoratori in parola che sono compromessi nella tutela della loro integrità fisico-psichica e della loro tutela in ambito antinfortunistico sul posto di lavoro. In particolare per i lavoratori addetti ai servizi cimiteriali che svolgono le mansioni di: tumulazione, messa in opera di lapidi, inumazione, gestione della sala autoptica, manutenzione e pulizie del cimitero, gestione delle lampade votive, che gli stessi sono a tutt’oggi sprovvisti di ogni indumento e sistema di protezione personale – a titolo esemplificativo ma non esaustivo: indumenti protettivi personali anche per la pioggia scarpe antinfortunistiche, mascherina, guanti, scale ed “impalcatura” in sicurezza etc». Da qui la diffida e l’invito ad adoperarsi affinché la sicurezza sul lavoro non resti soltanto a parole ma anche nei fatti, in caso contrario «adiremo la magistratura ordinaria e l’ispettorato del lavoro». Minaccia lo stesso sindacato.
 

Pasquale Golia


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