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Stanziati
circa quattrocentomila euro per il recupero delle abitazioni nel
centro storico del comune di Cassano. I fondi, fa sapere
l’amministrazione comunale cittadina, provengono dal programma
di recupero degli alloggi proprietà privata ubicati nei centri
storici dei comuni ad alta tensione abitativa varato dalla
Regione Calabria per un ammontare di 17 milioni di euro. Tra i
beneficiari, quindi , anche l’ente cassanese, che nei prossimi
giorni pubblicherà il bando di concorso. Dal generale al
particolare. Il contributo massimo che il Comune potrà
concedere ai richiedenti sarà pari alla metà dell’importo
complessivo del singolo intervento e comunque non superiore a 30
mila euro. I cittadini interessati a tali contributi, devono
accertarsi, prima di fare domanda, di essere in possesso dei
requisiti necessari, che nello specifico risultano essere: il
nucleo famigliare che deve essere costituito dal richiedente,
dal coniuge non legalmente separato e dai figli minori; il
reddito familiare, che sarà quello complessivo riferito all’anno
di imposta 2008, non superiore ai 40 mila euro; i richiedenti
devono essere cittadini comunitari con diritto di soggiorno
permanente e avere un’attività lavorativa stabile; i richiedenti
non devono essere beneficiari di altro contributo o
finanziamento statale o di ente pubblico per l’acquisto o il
recupero dell’abitazione; i soggetti che abiteranno
nell’alloggio da ristrutturare, non dovranno essere titolari del
diritto di proprietà, uso o usufrutto su altro alloggio del
territorio della regione. L’avvio dei lavori dovrà avvenire
entro sei mesi dalla pubblicazione delle graduatorie comunali,
mentre la conclusione entro due anni dal loro avvio. Gli alloggi
che saranno recuperati, potranno essere abitati dagli stessi
richiedenti, purché in possesso di determinati requisiti, ma
potranno essere ceduti anche in locazione, per un periodo non
inferiore ai dieci anni. L’amministrazione comunale di Cassano
allo Jonio, guidata dal primo cittadino Gianluca Gallo, inoltre,
sarà impegnata ad abbattere, con i fondi del proprio bilancio,
l’eventuale tasso di interesse di 1,5 punti percentuali secondo
quando contenuto in un potenziale contratto di mutuo presentato
dal beneficiario.
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