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Natale
all’insegna della tradizione: In particolare a Sibari, la sera
del 25 dicembre è andata in scena la rappresentazione del
presepe vivente. Una tradizione che oramai si consuma da ben 21
anni. Negli ultimi due, però, il presepe vivente a Sibari era
mancato per problemi organizzativi, ragion per cui la voglia di
riproporre la rappresentazione era tanta. Ed ecco allora che la
parrocchia di San Giuseppe, in collaborazione ad un gruppo di
volontari di Sibari, ha organizzato e messo in scena il presepe
vivente. La riproduzione dello scenario della natività è stato
allestito nella piazzetta antistante la chiesa di San Eusebio
sin dalla seconda decade di dicembre e resta a disposizione dei
visitatori fino al giorno dell'Epifania; partecipano a tale
manifestazione un gruppo di circa 60 persone. «Il presepe
vivente - ha dichiarato il parroco, don Francesco Faillace - non
è un semplice allestimento del classico presepe bensì si propone
come una vera e propria rappresentazione con tanto di ambienti
scenici, attori, e relativo copione da seguire. La finalità di
questa attività natalizia - ha continuato il parroco - è quella
di far conoscere a tutti, oltre alla storia sacra, le tradizioni
e gli antichi mestieri che di anno in anno vanno diradandosi;
infatti sono di scena: l'arrotino, il cestaio, il sarto, il
mugnaio, il ciabattino, il maniscalco, il fruttivendolo, il
bottaio, il macellaio, ecc. Tutto questo si svolge rigorosamente
in ambienti scenici molto suggestivi; infatti le scenografie
vengono allestite grazie alla sapiente mano artistica di
artigiani del luogo frutto di una sapiente ricerca e studi di
approfondimento sulla tematica ». Nel far ciò si utilizzano
materiali poveri e di recupero quali: tronchi di albero,
corteccia, paglia, fieno, mobili e suppellettili antichi; gli
attrezzi e gli utensili utilizzati sono quelli di una
volta: le mole dell'arrotino, le pietre del frantoio, gli
attrezzi del maniscalco e del ciabattino, ecc. Gli animali di
scena sono: il bue, l'asino, il cavallo, la pecora, la gallina,
ecc. I costumi sono in confezionati dalle mani prestigiose di
sarti locali rispettando gli stili e le stoffe. Tutta la
rappresentazione viene presentata e commentata da un cronista
che ne spiega gli avvenimenti. Il Presepe vivente di Sibari
viene visitato da tutti i paesi dell'interland della Calabria e
in special modo dai centri dell' alto Ionio: Viene visitato
inoltre da sua Eccellenza Mons. Vescovo della Diocesi di Cassano
Allo Ionio. Tale manifestazione ha ottenuto riconoscimenti da
stampa specializzata e Tv locali. Prossimo appuntamento con la
rappresentazione della nascita di Gesù il prossimo 6 gennaio,
quando alla capanna arriveranno anche i tre Re Magi.
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