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L’annuncio
di ingenti finanziamenti destinati a lenire la ferita del
dissesto idrogeologico che segna la città giunge dalla Regione:
accogliendo precise istanze avanzate dal Comune, infatti,
l’esecutivo regionale ha ritagliato per Cassano una parte dei
circa 60 milioni stanziati per finanziare il piano degli
interventi prioritari idrogeologici. Nelle prossime settimane,
conferma il sindaco Gianluca Gallo, la stessa Regione, come da
impegni assunti mercoledì davanti a centinaia di sindaci
calabresi, adotterà i decreti attuativi che consentiranno
l’erogazione dei fondi in favore del Municipio. Soldi che
saranno impiegati per tradurre in realtà quanto previsto dalle
schede redatte nelle settimane passate da tecnici di nomina
municipale. Al loro vaglio, la situazione di Cassano, gigante
dai piedi d’argilla: il movimento franoso più ampio,
dell’estensione di circa 60 ettari, investe contrada Giostratico,
i rioni Pallice e sant’Agostino e località Gironi. I processi in
atto, originati <<dallo scorrimento di masse rocciose su strati
sabbiosi>>, riguardano anche la provinciale Cassano – Vigne
–Castrovillari; i valloni Corvo e Salina, ai margini del
cimitero; contrada Giostratico; la sponda sinistra del torrente
Eiano; i valloni Organata e san Nicola, a Lauropoli. A destare
ulteriori timori, oltre al fiume Crati, anche i torrenti
Raganello, Garda ed il Coscile ed il rischio sismico,
classificato come medio-alto.
Una bomba ad orologeria, da disinnescare coi fondi in arrivo
dalla Regione. <<Con le somme in questione – spiega l’assessore
all’urbanistica, Ivan Iacobini – sarà possibile effettuare la
messa in sicurezza di rione sant’Agostino e degli edifici
pericolanti presenti in zona, mediante l’erezione di muri di
contenimento del versante franoso e la posa in opera di tiranti
di ancoraggio. Contestualmente, si interverrà nell’area del
Crati, per disciplinare il regime idraulico del grande fiume>>.
Successivamente, in un secondo tempo, si perfezioneranno le
azioni già avviate e si procederà, aggiunge Iacobini, <<ad
allargare lo spettro degli interventi: contiamo infatti di
intercettare ulteriori finanziamenti e di mettere in sicurezza
anche contrada Fiego, la fascia adiacente i valloni Corvo e
Salina, rione Pontenuovo ed il massiccio roccioso della Pietra
del Castello>>.
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