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giovedì 24 dicembre 2009


Cassano – Oltre due milioni e mezzo di euro per mettere in sicurezza rione sant’Agostino ed il fiume Crati.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 31.12.09  h. 00.30


L’annuncio di ingenti finanziamenti destinati a lenire la ferita del dissesto idrogeologico che segna la città giunge dalla Regione: accogliendo precise istanze avanzate dal Comune, infatti, l’esecutivo regionale ha ritagliato per Cassano una parte dei circa 60 milioni stanziati per finanziare il piano degli interventi prioritari idrogeologici. Nelle prossime settimane, conferma il sindaco Gianluca Gallo, la stessa Regione, come da impegni assunti mercoledì davanti a centinaia di sindaci calabresi, adotterà i decreti attuativi che consentiranno l’erogazione dei fondi in favore del Municipio. Soldi che saranno impiegati per tradurre in realtà quanto previsto dalle schede redatte nelle settimane passate da tecnici di nomina municipale. Al loro vaglio, la situazione di Cassano, gigante dai piedi d’argilla: il movimento franoso più ampio, dell’estensione di circa 60 ettari, investe contrada Giostratico, i rioni Pallice e sant’Agostino e località Gironi. I processi in atto, originati <<dallo scorrimento di masse rocciose su strati sabbiosi>>, riguardano anche la provinciale Cassano – Vigne –Castrovillari; i valloni Corvo e Salina, ai margini del cimitero; contrada Giostratico; la sponda sinistra del torrente Eiano; i valloni Organata e san Nicola, a Lauropoli. A destare ulteriori timori, oltre al fiume Crati, anche i torrenti Raganello, Garda ed il Coscile ed il rischio sismico, classificato come medio-alto.
Una bomba ad orologeria, da disinnescare coi fondi in arrivo dalla Regione. <<Con le somme in questione – spiega l’assessore all’urbanistica, Ivan Iacobini – sarà possibile effettuare la messa in sicurezza di rione sant’Agostino e degli edifici pericolanti presenti in zona, mediante l’erezione di muri di contenimento del versante franoso e la posa in opera di tiranti di ancoraggio. Contestualmente, si interverrà nell’area del Crati, per disciplinare il regime idraulico del grande fiume>>. Successivamente, in un secondo tempo, si perfezioneranno le azioni già avviate e si procederà, aggiunge Iacobini, <<ad allargare lo spettro degli interventi: contiamo infatti di intercettare ulteriori finanziamenti e di mettere in sicurezza anche contrada Fiego, la fascia adiacente i valloni Corvo e Salina, rione Pontenuovo ed il massiccio roccioso della Pietra del Castello>>.
 

Gianpaolo Iacobini


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