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mercoledì 30 dicembre 2009


Cassano –  Niente. Neppure un centesimo. Solo un contributo al Comune per coprire, ma solo a metà, le spese urgenti sostenute nei giorni dell’emergenza.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 31.12.09  h. 22.30


La notizia arriva da Palazzo di città: Regione e Governo non hanno stanziato alcuna somma per il risarcimento dei danni causati dalle alluvioni che interessarono le zone circostanti la foce del Crati nel dicembre del 2008 e lo scorso gennaio, nei terribili giorni in cui, a più riprese, il grande fiume ruppe gli argini, allagando terreni ed aziende e, in un’occasione, provocando lo sgombero forzato di oltre 500 persone residenti a Lattughelle. E proprio la popolosa contrada rurale sibarita, segnata da danni pari a diversi milioni di euro, dopo aver sofferto la furia degli elementi rischia di essere travolta ora dal mancato riconoscimento delle provvidenze pure attese per ripianare debiti e mutui contratti per consentire il riavvio delle attività produttive cancellate dall’acqua e dal fango del Crati. <<La Protezione Civile e la Regione – fa sapere il Municipio – hanno reso noto che con riferimento agli eventi alluvionali dei mesi passati non è stato, al momento, disposto il riconoscimento di alcuna provvidenza in favore dei privati>>. Poco meglio è andata al Comune, che a fronte dei circa 540.000 euro anticipati per fronteggiare l’emergenza, si è visto riconoscere un rimborso pari al 50% di quanto speso. Una situazione di fronte alla quale, ora, Palazzo di città si dice pronta ad alzare le barricate. Anche e soprattutto per evitare che il comparto agricolo sibarita, e le aziende di contrada Lattughelle nello specifico, vengano private degli auspicati aiuti. <<Invitiamo Regione e Provincia – fa sapere il sindaco Gianluca Gallo – a rivedere le posizioni assunte ed a prendere in considerazione le aspettative di centinaia di piccoli e grandi imprenditori, i quali, già vittima dell’inclemenza del tempo, rischiano di essere sacrificati adesso sull’altare delle umane burocratiche incomprensioni>>. Intanto, in cronaca finisce l’unica certezza disponibile: per le alluvioni del 2008 e del 2009, per Lattughelle in cassa non c’è neppure un euro.

 

Gianpaolo Iacobini


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