|
E luce fu. Il Tribunale di Castrovillari è intervenuto a
scrivere un nuovo capitolo della saga infinita che ha per
involontaria protagonista la contestata sbarra che da sempre
regola (o preclude, secondo alcuni) il libero accesso
all’arenile del porto turistico, disponendo ora che la stessa si
alzi al passaggio dei tecnici dell’Enel, impegnati a realizzare
un elettrodotto da porre al servizio del lungomare del centro
nautico.
La storia comincia nel 2000. Il sindaco del tempo, Roberto
Senise, dispone la rimozione della sbarra. L’atto viene
impugnato al Tar. Che riconosce la ragionevolezza del
provvedimento sindacale, ma ne sottolinea la temporaneità e
suggerisce l’opportunità d’un’intesa tra le parti per giungere a
soluzioni concordate. I rapporti, però, restano tesi, ed ogni
estate è l’anticamera di accese dispute. Nel frattempo, sorge un
nuovo contenzioso, stavolta con l’Enel. Che sebbene forte di un
diritto di servitù, si vede negare l’accesso all’area, pure
necessario per procedere alla creazione di un elettrodotto di
modeste dimensioni. Il procedimento cautelare che si instaura
davanti alla magistratura castrovillarese vede soccombere, in
prima battuta, proprio il colosso elettrico, le cui tesi,
sostenute dall’avvocato Giancarlo Pompilio, vengono tuttavia
accolte in sede di reclamo. Con provvedimento depositato ieri,
il Tribunale ha infatti stabilito <<di ordinarsi alla Pelagus
srl di consentire alla società reclamante l’accesso al fondo
asservito attraverso l’apertura della sbarra, ogni qual volta l’Enel
comunicherà di dover accedere>>.
|
|
Clicca sul pulsante sottostante per condividere la notizia
su:
Facebook, Google, MySpace, Live, mail, preferiti, ecc..

|