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«L’amministrazione
Gallo imbratta di verde il territorio del comune di Cassano ».
Antonio Canonico, candidato a sindaco alle scorse elezioni
amministrative per Rifondazione comunista, critica aspramente la
convenzione approvata nella scorsa seduta di consiglio comunale
che prevede la realizzazione di ben 20 parchi fotovoltaici con
una potenza elettrica installata complessiva che a regime sarà
pari a 85 megawatt su una superficie impegnata pari a 332 ettari
di terreno e una superficie complessiva specchiata pari a circa
510.000 metri quadrati. Canonico, in una nota, sostiene che a
Cassano «c’è chi si adopera da anni per la realizzazione di
sistemi che impattano il meno possibile con l’ambiente
circostante, chi si adopera per facilitare la nidificazione
della “Cicogna Bianca”nelle oasi de lCrati o delle Terzerie a
Sibari e c’è pure chi – scrive Canonico in una sua nota –assiste
passivamente al depauperamento ambientale del territorio
cassanese o, addirittura, di esso rischia di esserne artefice
principale o corresponsabile ». L’esponente di Rifondazione si
dice al quanto allarmato per il modo con cui si è approvato lo
schema di convenzione per la realizzazione dei parchi
fotovoltaici che «ha registrato il voto favorevole del Pd».
Fatto questo che –a dire di Canonico - diventa politicamente
inquietante in quanto fa emergere palesemente o «l’incoscienza
di chi ci amministra o la loro inettitudine». L’esponente di
Rifondazione tiene a ricordare che queste sue «preoccupazioni
erano già evidenti nel corso della campagna amministrativa
comunale quando il partito, nel suo programma elettorale,
proponeva il progetto mille tetti fotovoltaici, progetto che –a
quanto sostiene Canonico - avrebbe dato sia una svolta sotto
l’aspetto dell’utilizzo delle tecnologie per la produzione
dell’energia elettrica da fonti rinnovabili e sia un grosso
sostegno economico (oltre 20.000 euro in 20 anni) alle famiglie
cassanesi». Proprio in queste cose – sostiene l’esponente
rifondino – sta la «differenza di progettualità politica tra chi
proponeva lo sfruttamento delle moderne tecnologie per l’intera
collettività e chi, invece, pensa di piegare sulle spalle dei
cassanesi solo i costi ambientali di tale scelta». Canonico,
nella sua nota, si sofferma anche sulle questioni delle ferriti
di zinco, della gestione delle acque e dei rifiuti e sostiene
che «queste non possono essere considerate solo per passerelle
elettorali, ma argomenti sui quali dimostrare capacità”.
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