|
Interpellanza
del capogruppo consiliare del Pdl, avvocato Roberto Falvo, sui
due “concorsi interni” banditi dall’amministrazione comunale
cassanese per la “progressio - ne verticale” di quattro
dipendenti. Coni due bandi, pubblicati il 16 dicembre scorso,
l’amministrazione comunale intende coprire, con “una selezione
interna”, due posti nel settore Ragioneria (categoria D1 –
Istruttore Direttivo profilo professionale contabile) e due
posti nel settore Lavori Pubblici (categoria D1 – Istruttore
Direttivo profilo professionale tecnico). Il capogruppo del Pdl,
nella sua interpellanza, sostiene che le procedure adottate
dall’amministrazione comunale violino i dettati dell’articolo 97
della Costituzione “Il mio personale parere, ma credo debba
essere anche il Suo, atteso che Lei esercita l'identica mia
professione, - scrive l’avvocato Falvo nell’interpellanza
rivolta al sindaco di Cassano, l’avvocato Gianluca Gallo - è che
simili procedure violino i dettami dell'articolo 97 della
Costituzione”. L’avvocato Falvo, dopo aver sostenuto che quanto
disposto nell’articolo 91 del Testo Unico 267/2000, articolo che
consente agli Enti Locali, che non versino in situazioni
strutturalmente deficitarie, di espletare concorsi interamente
riservati al personale dipendente, ma “solo in relazione a
particolari profili o figure caratterizzati da una
professionalità acquisita esclusivamente all'interno dell'Ente”,
non sia applicabile al caso in questione, interpella il primo
cittadino cassanese per sapere “quali siano state le circostanze
da cui la giunta municipale ha ricavato l'esistenza di un nesso
di interdipendenza logica tra un pregresso svolgimento di
un’attività lavorativa alle dipendenze del Comune di Cassano e i
requisiti di professionalità richiesti per l’assunzione delle
nuove qualifiche” e se l’esecutivo “abbia considerato che quanto
deliberato va in contrasto col principio generale posto
dall'articolo 97, comma 3, della Costituzione, ai sensi del
quale si accede agli impieghi presso le amministrazioni
pubbliche solo mediante concorso pubblico, aperto a tutti”. Il
capogruppo di minoranza, con la sua interpellanza, intende
sapere, altresì, perché nei due bandi “manca il punteggio da
attribuire ai vari titoli di studio per i quali è ammessa la
partecipazione e dei criteri di attribuzione degli stessi” e
“quali siano le procedure che la giunta municipale intende
adottare per garantire la par condicio tra i partecipanti al
concorso e quella terzietà che dovrebbe caratterizzare sempre,
dall’inizio alla fine, l’operato della Pubblica Amministrazione,
atteso che, così come concertati i bandi – sostiene l’avvocato
Falvo - sembrano privilegiare alcune posizioni a scapito di
altre”. Il capogruppo del Pdl, alla fine, chiede di sapere
“quale sia l'interesse pubblico perseguito nell'adottare le
decisioni assunte”. Domande di non poco conto a cui il primo
cittadino cassanese sarà chiamato a rispondere in una prossima
seduta di consiglio comunale.
|
|
Clicca sul pulsante sottostante per condividere la notizia
su:
Facebook, Google, MySpace, Live, mail, preferiti, ecc..

|