bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone

mercoledì 30 dicembre 2009


Cassano. Servizi cimiteriali e manutenzione: arriva una diffida - Leggi sulla sicurezza sul lavoro Il Comune è inadempiente?

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 31.12.09  h. 00.30

 
Sicurezza sul posto di lavoro e dispositivi di protezione individuale dei lavoratori. Il comune di Cassano, quale datore di lavoro, su questo tema, relativamente ai servizi cimiteriali e all’attività di manutenzione, sarebbe inadempiente. Un’inadempienza che ha indotto la locale Camera del Lavoro della Cgil a intervenire, per conto e in nome dei lavoratori Lsu e Lpu addetti ai servizi cimiteriali e all’attività manutentoria, sulla questione, facendo pervenire, tramite il proprio consulente legale, l’avvocato Anita Ferraro del foro di Castrovillari, al comune di Cassano un atto di invito e di diffida teso alla messa in esecuzione dei piani di sicurezza e dei dispositivi di protezione individuale. L’atto di diffida, datato 16 dicembre 2009 e firmato dal segretario confederale della Cgil Pollino –Sibari - Tirreno, Angelo Sposato, dal coordinatore della Camera del Lavoro cassanese, Francesco Ventimiglia, e dall’avvocato Anita Ferraro, è stato indirizzato al sindaco pro tempore, al responsabile dell’Ufficio Personale e al direttore  generale dell’ente comunale cassanese. Sembra che già precedentemente e in altre circostanze la Cgil, tramite la Camera del Lavoro cassanese, aveva “esortato” il Comune, nelle persone del sindaco pro-tempore, del responsabile dell’ufficio personale e del direttore generale, a fissare un incontro, più volte sollecitato, per una “disamina” sulla situazione della sicurezza dei posti di lavoro con particolare riferimento ai servizi cimiteriali. Però, stante a quanto scrive l’avvocato Anita Ferraro nell’atto di diffida, fino alla data del 16 dicembre nessun provvedimento è stato adottato da parte del Comune. Questo atteggiamento ha determinato l’invio dell’atto di invito e di diffida. Anche perché, si specifica nell’atto, la legge impone al datore di lavoro, in questo caso Ente utilizzatore, un obbligo generale di sicurezza, alla luce degli articoli. 2 , 3 e 32 della Costituzione. E’, infatti dovere dell’Ente utilizzatore di prevenire il rischio di infortuni sul lavoro alla luce dell’articolo 2087 del codice civile, che “determina la prescrizione di rispettare ogni cautela possibile e innominata diretta ad evitare qualsiasi danno al lavoratore”. L’obbligo dell’Ente utilizzatore in tema di sicurezza si estende sia nella “fase statica”, predisponendo indumenti di protezione individuali di cui ogni lavoratore deve essere dotato, e sia nella “fase dinamica”, attribuendo strumenti di lavoro per la realizzazione della prestazione, che consentono una protezione dell’individuo/lavoratore della propria integrità fisica e della sicurezza sul posto di lavoro. In effetti, bisogna garantire ai lavoratori addetti ai servizi cimiteriali, che svolgono le mansioni di: tumulazione, messa in opera di lapidi, inumazione, gestione della sala autoptica, manutenzione e pulizie del cimitero, gestione delle lampade votive, ogni indumento e sistema di protezione personale, quali, per esempio, indumenti protettivi personali anche per la pioggia, scarpe antinfortunistiche, mascherine,guanti, scale ed impalcature in sicurezza.

 

Antonio Iannicelli


Clicca sul pulsante sottostante per condividere la notizia su:
Facebook, Google, MySpace, Live,  mail, preferiti, ecc..

Bookmark and Share
 

 

torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info

|top|

© Copyright 2002 - 2009  Web Study - Gaetano Zaccato www.zaccato.it