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Sicurezza sul posto di lavoro e dispositivi di protezione
individuale dei lavoratori. Il comune di Cassano, quale datore
di lavoro, su questo tema, relativamente ai servizi cimiteriali
e all’attività di manutenzione, sarebbe inadempiente.
Un’inadempienza che ha indotto la locale Camera del Lavoro della
Cgil a intervenire, per conto e in nome dei lavoratori Lsu e Lpu
addetti ai servizi cimiteriali e all’attività manutentoria,
sulla questione, facendo pervenire, tramite il proprio
consulente legale, l’avvocato Anita Ferraro del foro di
Castrovillari, al comune di Cassano un atto di invito e di
diffida teso alla messa in esecuzione dei piani di sicurezza e
dei dispositivi di protezione individuale. L’atto di diffida,
datato 16 dicembre 2009 e firmato dal segretario confederale
della Cgil Pollino –Sibari - Tirreno, Angelo Sposato, dal
coordinatore della Camera del Lavoro cassanese, Francesco
Ventimiglia, e dall’avvocato Anita Ferraro, è stato indirizzato
al sindaco pro tempore, al responsabile dell’Ufficio Personale e
al direttore generale dell’ente comunale cassanese. Sembra
che già precedentemente e in altre circostanze la Cgil, tramite
la Camera del Lavoro cassanese, aveva “esortato” il Comune,
nelle persone del sindaco pro-tempore, del responsabile
dell’ufficio personale e del direttore generale, a fissare un
incontro, più volte sollecitato, per una “disamina” sulla
situazione della sicurezza dei posti di lavoro con particolare
riferimento ai servizi cimiteriali. Però, stante a quanto scrive
l’avvocato Anita Ferraro nell’atto di diffida, fino alla data
del 16 dicembre nessun provvedimento è stato adottato da parte
del Comune. Questo atteggiamento ha determinato l’invio
dell’atto di invito e di diffida. Anche perché, si specifica
nell’atto, la legge impone al datore di lavoro, in questo caso
Ente utilizzatore, un obbligo generale di sicurezza, alla luce
degli articoli. 2 , 3 e 32 della Costituzione. E’, infatti
dovere dell’Ente utilizzatore di prevenire il rischio di
infortuni sul lavoro alla luce dell’articolo 2087 del codice
civile, che “determina la prescrizione di rispettare ogni
cautela possibile e innominata diretta ad evitare qualsiasi
danno al lavoratore”. L’obbligo dell’Ente utilizzatore in tema
di sicurezza si estende sia nella “fase statica”, predisponendo
indumenti di protezione individuali di cui ogni lavoratore deve
essere dotato, e sia nella “fase dinamica”, attribuendo
strumenti di lavoro per la realizzazione della prestazione, che
consentono una protezione dell’individuo/lavoratore della
propria integrità fisica e della sicurezza sul posto di lavoro.
In effetti, bisogna garantire ai lavoratori addetti ai servizi
cimiteriali, che svolgono le mansioni di: tumulazione, messa in
opera di lapidi, inumazione, gestione della sala autoptica,
manutenzione e pulizie del cimitero, gestione delle lampade
votive, ogni indumento e sistema di protezione personale, quali,
per esempio, indumenti protettivi personali anche per la
pioggia, scarpe antinfortunistiche, mascherine,guanti, scale ed
impalcature in sicurezza.
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