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La 36° edizione del Carnevale lauropoletano e cassanese anche
per quest’anno va in archivio dopo la sfilata conclusiva di ieri
pomeriggio. Il ricco programma delle manifestazioni
carnascialesche è stato curato nei minimi particolari dal
comitato “pro Carnevale” presieduto dal giovane Cristian
Vocaturi, sotto la supervisione dell’Assessorato provinciale
allo sport Turismo e spettacolo, guidato da Rosetta Console. La
sfilata dei carri allegorici puntuale è iniziata nel primo
pomeriggio ed è poi proseguita fino a tarda serata. Il lungo
serpentone colorato si è snodato per le vie del centro tra
balli, canti e tanto divertimento. Ad allietare il tutto la
musica folkloristica degli “organetti” di Lauropoli e per i
giovani musiche da discoteca e ritmi latini-americani. Il corteo
è stato accompagnato anche dagli sbandieratori nazionali. Sette
i carri allegorici che hanno animato la sfilata delle maschere.
Trainati dai consueti trattori vi erano per i più piccoli il
carro del “Castello” e quello della “Casa dei Puffi”. Un tuffo
nel passato poi con il carro dell’ “Antica Roma” e della
“Francia dei Moschettieri”. Per la fantasia poi spazio al carro
della “Tazzina di Caffè” e delle “Auto da Corsa”. Infine per gli
amanti della musica, il carro “Discoteca mobile”. Come al solito
poi tanto divertimento, coriandoli, scherzi e balli. A Cassano,
invece, lunedì scorso, con il corso principale trasformato in
una vera e propria arena con tanto di sabbia, l’antica giostra
di “curru u purcu”, dove una decina di cavalieri si sono
cimentati in un’insolita sfida: mutilare un maiale morto della
testa a colpi di sciabolate inferte di corsa ed a cavallo.
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