bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone

Giovedì 26 febbraio 2009

Cassano – Ferriti: s’allontana la bonifica. Il tavolo romano decide di non decidere.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 05.03.09 h. 23.00

Fumata nera alla conferenza di servizi convocata a Roma dal ministero dell’ambiente per decidere, tra le altre cose, le sorti della bonifica delle operazioni di risanamento dei siti contaminati da ferriti di zinco presenti a Cassano e Cerchiara. Un percorso che sembrava ormai prossimo alla conclusione e che invece ha subito, uno stop inatteso e quasi inevitabile dopo l’intesa raggiunta, con l’avallo della Regione, tra il ministero e la “Syndial”, chiamata a farsi carico direttamente della bonifica, con conseguente sospensione del piano di risanamento già avviato dal Comune di Cassano coi fondi ministeriali. A completare il quadro, due rilievi mossi dal ministero: il mancato inoltro della progettazione al Dipartimento ambiente, ed un possibile deferimento del Comune alla Corte dei Conti qualora fossero stati spesi i fondi pubblici in un primo tempo, quando ancora la “Syndial” non voleva saperne di bonifiche.
Martedì scorso, la conferenza dei servizi avrebbe dovuto discutere il caso Cassano, con l’esame del progetto relativo allo smantellamento dei siti contaminati. Un sì alla progettazione avrebbe ravvivato le speranze di poter procedere, finalmente e da subito, all’agognata bonifica. Invece, è giunto un nuovo rinvio: nonostante l’opposizione del Comune ionico e le perplessità manifestate dalla Regione, la “Syndial” ha chiesto ed ottenuto dieci giorni di tempo per approfondire i contorni della vicenda, ribadendo la disponibilità a prendersi cura delle discariche cassanesi e cerchiaresi nell’ambito della generale opera di risanamento di tutti i siti inquinati per via delle attività dell’ex polo chimico di Crotone. Così il confronto è stato aggiornato ad altra data. Risultato: il progetto concernente Cassano e Cerchiara non è stato neppure srotolato davanti ai presenti. Il che, in assenza di dichiarazioni ufficiali di segno contrario, porta ad un’unica, sconfortante conclusione: i tempi della bonifica si dilateranno ulteriormente. E se pure, alla fine, si demandasse effettivamente alla “Syndial” il compito di procedere da sé al risanamento delle aree inquinate, ben difficilmente ruspe ed operai potrebbero entrare in azione prima degli inizi del 2010. Una prospettiva affatto rosea, per città e paesi che da lustri convivono con lo spettro delle ferriti ed ora chiamate a pagare il prezzo d’un altro incredibile ed indigesto pasticcio, sfornato, stavolta, non da criminali senza nome, ma dalle istituzioni.
 

Gianpaolo Iacobini

torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info

|top|

© Copyright 2002 - 2009 WEB STUDY ® - web project management  www.webstudy.it