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domenica 31 maggio 2009

Cassano Corre con il Pdl ed è sostenuto da cento candidati divisi in cinque liste «Cassano deve ripartire» Falvo, aspirante primo cittadino, presenta il suo programma.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 01.06.09  h. 17.00

La campagna elettorale per le amministrative è al rush finale. Iniziamo a pubblicare le interviste con i quattro candidati a sindaco. Oggi è la volta del penalista Roberto Falvo candidato per il centro destra e appoggiato da 100 candidati con cinque liste (La Destra, Udeur, Pdl, Venti di Cambiamento e Nuova Cassano).

Perché si è candidato?
«Perché voglio che si ricerchino, attraverso la mediazione culturale e senza clientelismi, soluzioni adatte a promuovere lo sviluppo del territorio: il nostro paese deve essere un punto di riferimento per la Provincia e la Regione ».

 Cassano è baricentro tra la Sibaritide e il Pollino, però stenta ad avere un ruolo centrale nei processi di sviluppo di questa area. Quali le cause? Come superarle?
 «Siamo fermi da anni per assenza di programmazione urbanistica che favorisca insediamenti produttivi utili allo sfruttamento delle risorse naturali del territorio. Si sono sprecate risorse  per interventi estemporanei e improduttivi, senza ricaduta in termini di reddito ed i benefici sociali. Occorre ripartire varando un progetto urbanistico integrato che abbracci la sfera urbanistica e infrastrutturale».

Cassano, con ricchezze inestimabili, ancora non ha compiuto quel salto qualitativo dal punto di vista turistico. Quali le cause che ostacolano tale salto? Come superarle?
 «La vocazione turistica non si improvvisa. Alle immense risorse si accompagnano incapacità di direzione politica che favorisca una crescita professionale dell'offerta. Domenica scorsa, con un tempo stupendo, un solo stabilimento balneare era aperto sul territorio mentre in Abruzzo devastato dal terremoto i lidi erano perfettamente funzionanti e puliti. Nessuna barca da diporto ha solcato il mare di Sibari perché il canale dei Laghi di Sibari è ancora insabbiato: dobbiamo creare un Distretto Turistico dando attuazione alla legge Regionale in tempi strettissimi. Dobbiamo riqualificare infrastrutture esistenti come Marina e Laghi di Sibari facendoci carico delle responsabilità  e ripristinando legalità. Dobbiamo offrire igiene e pulizia, erogando acqua potabile e gestendo correttamente fognature e scarichi, spazi verdi attrezzati e lindi, navigabilità per 365 giorni all’anno del canale Stombi. Recupereremo i centri storici e ne faremo il complemento naturale della stagione Termale che dovrà durare tutto l’anno: la società che gestisce le Terme è pubblica ad azionariato regionale e anche comunale e dovrà essere dotata di un adeguato progetto di crescita. Sappiamo cosa fare e lo faremo subito con decisione».

Cassano, con i suoi quattro centri urbani, complessi costieri e popolose contrade, si presenta abbastanza “disarticolato”. Quali azioni intende mettere in atto per “raccordare”il territorio?
 «Si deve programmare il territorio con uno strumento urbanistico nuovo che ci consenta di realizzare un progetto armonico in cui le infrastrutture, esistenti o nuove da realizzare, siano integrate fra loro e consentano di intercettare i processi di crescita economica, che fin’ora non ci hanno sfiorato; va organizzato un turismo agrituristico, balneare,  culturale, termale in sistema locale che duri l'intero anno; va ripensato il trasporto locale che consenta ai quattro centri di essere interconnessi, con poca spesa e con orari adeguati. Non è un’utopia fare questo e altre semplici cose anche qui da noi. Basta non nascondersi dietro l’alibi del dissesto prima o della mancanza di fondi domani. Basta solo saper governare con legalità».

Sibari stenta a divenire polo aggregante di insediamenti abitativi e produttivi. Quali le cause? Quale la “medicina”?
 «Credo che a questo punto dovrei solo ripetermi. L’ho detto e l’ho scritto. Il mio programma è sul sito internet www.robertofalvo. com e l’ho distribuito in tutti gli incontri che ho avuto. Abbiamo anche creato su facebook un gruppo di discussione».

Come vorrebbe essere considerato dai cassanesi?

«Per quello che sono. Un figlio di questa terra meravigliosa che ama il suo paese che gli è riconoscente.


 

Antonio Iannicelli

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