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La
campagna elettorale per le amministrative è al rush finale.
Iniziamo a pubblicare le interviste con i quattro candidati a
sindaco. Oggi è la volta del penalista Roberto Falvo candidato
per il centro destra e appoggiato da 100 candidati con cinque
liste (La Destra, Udeur, Pdl, Venti di Cambiamento e Nuova
Cassano).
Perché si è candidato?
«Perché voglio che si ricerchino, attraverso la mediazione
culturale e senza clientelismi, soluzioni adatte a promuovere lo
sviluppo del territorio: il nostro paese deve essere un punto di
riferimento per la Provincia e la Regione ».
Cassano è baricentro tra la Sibaritide e il Pollino, però stenta ad
avere un ruolo centrale nei processi di sviluppo di questa area.
Quali le cause? Come superarle?
«Siamo fermi da anni per assenza di programmazione
urbanistica che favorisca insediamenti produttivi utili allo
sfruttamento delle risorse naturali del territorio. Si sono
sprecate risorse per interventi estemporanei e
improduttivi, senza ricaduta in termini di reddito ed i benefici
sociali. Occorre ripartire varando un progetto urbanistico
integrato che abbracci la sfera urbanistica e infrastrutturale».
Cassano, con ricchezze inestimabili, ancora non ha compiuto
quel salto qualitativo dal punto di vista turistico. Quali le
cause che ostacolano tale salto? Come superarle?
«La vocazione turistica non si improvvisa. Alle
immense risorse si accompagnano incapacità di direzione politica
che favorisca una crescita professionale dell'offerta. Domenica
scorsa, con un tempo stupendo, un solo stabilimento balneare era
aperto sul territorio mentre in Abruzzo devastato dal terremoto
i lidi erano perfettamente funzionanti e puliti. Nessuna barca
da diporto ha solcato il mare di Sibari perché il canale dei
Laghi di Sibari è ancora insabbiato: dobbiamo creare un
Distretto Turistico dando attuazione alla legge Regionale in
tempi strettissimi. Dobbiamo riqualificare infrastrutture
esistenti come Marina e Laghi di Sibari facendoci carico delle
responsabilità e ripristinando legalità. Dobbiamo offrire
igiene e pulizia, erogando acqua potabile e gestendo
correttamente fognature e scarichi, spazi verdi attrezzati e
lindi, navigabilità per 365 giorni all’anno del canale Stombi.
Recupereremo i centri storici e ne faremo il complemento
naturale della stagione Termale che dovrà durare tutto l’anno:
la società che gestisce le Terme è pubblica ad azionariato
regionale e anche comunale e dovrà essere dotata di un adeguato
progetto di crescita. Sappiamo cosa fare e lo faremo subito con
decisione».
Cassano, con i suoi quattro centri urbani, complessi costieri
e popolose contrade, si presenta abbastanza “disarticolato”.
Quali azioni intende mettere in atto per “raccordare”il
territorio?
«Si deve programmare il territorio con uno strumento
urbanistico nuovo che ci consenta di realizzare un progetto
armonico in cui le infrastrutture, esistenti o nuove da
realizzare, siano integrate fra loro e consentano di
intercettare i processi di crescita economica, che fin’ora non
ci hanno sfiorato; va organizzato un turismo agrituristico,
balneare, culturale, termale in sistema locale che duri
l'intero anno; va ripensato il trasporto locale che consenta ai
quattro centri di essere interconnessi, con poca spesa e con
orari adeguati. Non è un’utopia fare questo e altre semplici
cose anche qui da noi. Basta non nascondersi dietro l’alibi del
dissesto prima o della mancanza di fondi domani. Basta solo
saper governare con legalità».
Sibari stenta a divenire polo aggregante di insediamenti
abitativi e produttivi. Quali le cause? Quale la “medicina”?
«Credo che a questo punto dovrei solo ripetermi. L’ho
detto e l’ho scritto. Il mio programma è sul sito internet
www.robertofalvo. com e l’ho distribuito in tutti gli incontri
che ho avuto. Abbiamo anche creato su facebook un gruppo di
discussione».
Come vorrebbe essere considerato dai cassanesi?
«Per quello che sono. Un figlio di questa terra meravigliosa che
ama il suo paese che gli è riconoscente.
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