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Poco tempo ancora, e farà registrare il tutto esaurito. Fosse
stato un teatro, il dato avrebbe fatto piacere. Trattandosi del
cimitero, la cosa non può che destare ansie e preoccupazioni.
È infatti (nuovamente) a rischio saturazione il camposanto
cassanese, l’unico a disposizione d’una città popolata da oltre
17.000 anime, in attività ormai dalla fine dell’Ottocento. Una
situazione, quella del sovraffollamento delle salme, da sempre
allarmante, ma nelle ultime settimane giunta al livello di
guardia. Tanto da costringere il Municipio a correre ai ripari,
deliberando ed indicendo, con solerzia e rapidità, una gara
d’appalto (i termini per la presentazione delle domande da parte
delle ditte interessate scadranno il 24 aprile) per la
costruzione di 200 e passa nuovi loculi (al prezzo complessivo
di circa 60.000 euro garantiti dalle finanze municipali), da
realizzare entro la fine dell’estate. Una pezza ad un vestito
già rattoppato (appena un anno fa si era provveduto alla
costruzione di altri 300 loculi, per una spesa di circa 80.000
euro), che rende evidente la necessità di adottare strategie di
lungo periodo: le mura del cimitero, che prima si estendeva in
aperta campagna, sono ora arrivate a lambire diversi quartieri
della città. Impossibile, dunque, pensare ad allargamenti al di
fuori del perimetro cimiteriale.
Acquista così consistenza, certo per scelta (al riguardo il
consiglio comunale ha già espresso il proprio voto favorevole),
ma pure per necessità, la soluzione del decentramento
cimiteriale. L’idea di edificare un nuovo camposanto a Sibari
sarebbe del resto già entrata nella fase attuativa: Palazzo di
città starebbe infatti lavorando (e da tempo) ai dettagli di uno
studio di fattibilità indispensabile ad individuare le
caratteristiche ed i costi dell’opera (che s’aggirerebbero
attorno ai due milioni di euro), propedeutico alla progettazione
preliminare. Al vaglio degli esperti anche le modalità di
reperimento dei finanziamenti necessari: quel che il Comune non
ha nelle proprie casse (risanate dal dissesto ma non proprio
fiorenti), potrebbe giungere dalla sottoscrizione di un project
financing.
Ipotesi e nulla più, a far da contorno al timore di poter
leggere un giorno, appeso ai cancelli del cimitero, il cartello
che annuncia il tutto esaurito.
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