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“Una nuova proposta per lo sviluppo economico ed occupazionale
della Sibaritide”. E’ questo il tema centrale del convegno
promosso e organizzato dalla Cisl territoriale di Cosenza e
dalla Lega Pensionati Cisl di Cassano All’Ionio. L’assise è in
programma per venerdì prossimo, alle 16 presso il Teatro
Comunale. I lavori, presieduti da Salvatore Marsico, saranno
aperti dal saluto ai partecipanti del sindaco della città
ospitante, Gianluca Gallo, seguirà una relazione introduttiva
del segretario territoriale Cisl Pensionati, Giuseppe Pennini e
gli interventi di mons. Vincenzo Bertolone, vescovo della
diocesi di Cassano, del segretario generale FAI-Cisl, Tonino
Russo e dell’assessore regionale al lavoro e alle politiche
sociali della Calabria, on. Mario Maiolo. Le conclusioni
all’assise saranno tratte da Paolo Tramonti, segretario generale
UST-Cisl di Cosenza. Questo convegno, ha affermato Pennini, nel
presentare l’evento, vuole essere solamente l’occasione per
l’apertura di un confronto nel sindacato, tra i lavoratori, con
le istituzioni, le forze politiche, sociali e produttive oltre
alla chiesa per avviare tutte le iniziative indispensabili per
rispondere ai bisogni non più demandabili delle nostre
popolazioni. I problemi del territorio della Sibaritide, da
Cariati a Rocca Imperiale, ha aggiunto, sono stati sempre
all’attenzione della Cisl. Ma, la mancanza di risposte ai gravi
bisogni della popolazione sta creando da un lato preoccupanti
forme di degenerazione, dall’altro l’allontanamento della gente
dalle istituzioni democratiche. Per il sindacalista Cisl, è da
sconfiggere l’emarginazione ultradecennale da parte delle
istituzioni regionali e del governo centrale di questo
importante pezzo di territorio calabrese che racchiude in se
grandi prospettive di sviluppo. Il principale obiettivo,
pertanto del sindacato, secondo Pennini, diventa il lavoro e la
conseguente ricerca di ogni possibile occasione occupazionale,
partendo dall’utilizzo delle risorse esistenti: agricole,
industriali, turistiche, artigianali, archeologiche e
monumentali, marittime, montane e del terziario. La gravità dei
problemi, soprattutto oggi con la crisi economica che
imperversa, impone a tutti un confronto aperto e costruttivo per
individuare gli utili obiettivi, necessari al rilancio
socio-economico del territorio. La piana di Sibari è stata la
grande tradita degli ultimi 40 anni.
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