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Piana di Sibari a rischio di allagamento. Il sindaco di Cassano
all’Ionio, Gianluca Gallo, ha chiamato in causa il prefetto di
Cosenza, i presidenti della giunta regionale e
dell’amministrazione provinciale, l’assessorato regionale ai
lavori pubblici, il settore regionale e provinciale della
protezione civile e il commissario del consorzio di bonifica
della piana di Sibari e media valle del Crati, in ordine alla
delicata questione del mancato funzionamento dell’impianto di
sollevamento del canale Stombi, affinchè le autorità preposte
intervengano con la massima tempestività al fine di scongiurare
probabili danni alla popolazione residente. L’iniziativa, è
scaturita da una recente comunicazione del presidente
dell’associazione Laghi di Sibari, Nunzio Masotina, in cui ha
rappresentato che a causa della mancanza di fondi e di mezzi da
parte del consorzio di bonifica competente, nonostante i
reiterati solleciti, l’impianto di sollevamento posto sul canale
Stombi continua a rimanere fermo. Tale situazione, veniva
evidenziato, provoca un grave stato di pericolo, considerato che
la rete di canali di scolo che convogliano le acque meteoriche
della piana di Sibari sono ormai stracolmi. Nella missiva del
presidente Masotina, era stato, tra l’altro, segnalato che un
eventuale prossimo acquazzone provocherebbe la tracimazione
dell’acqua con il conseguente allagamento del territorio e,
quindi con tutte le conseguenze del caso per le persone e cose.
Un problema reale e preoccupante, da non prendere sottogamba.
Sulla scorta delle comunicazioni che negli ultimi giorni si
stanno intrecciando tra le parti in causa, anche il commissario
straordinaria del consorzio di bonifica della piana di Sibari e
della media valle del Crati, viste le avverse condizioni
meteorologiche previste nelle prossime ore, considerata la già
precaria situazione in cui versa il “Bacino”, stracolmo, le
ripercussioni, sicuro allagamento del comprensorio, che potrebbe
interessare anche il vicino Museo Archeologico Nazionale della
Sibaritide, anche per garantire la salvaguardia dei beni
pubblici, ha chiesto al dipartimento agricoltura della regione
Calabria, in qualità di ente proprietario degli impianti, un
deciso e improcrastinabile intervento finanziario, pari a 50
mila euro, destinato a consentire il ripristino del
funzionamento ottimale dell’impianto in questione. Il sindaco di
Cassano, dal canto suo, constatato che ancora ad oggi nulla e
nessuno ha mosso nulla per intervenire sul problema, ha
sollecitato i destinatari della sua missiva, affinchè si
adoperino, per quanto di competenza, ad attivare le azioni
necessarie per una immediata risoluzione del problema,
evidentemente, ha aggiunto, anche con l’ausilio di pompe
idrovore dei vigili del fuoco o della protezione civile, a
salvaguardia della pubblica incolumità.
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