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A firmare il provvedimento, il sindaco Gianluca Gallo, sulla
scorta delle delle relazioni stilate dagli agenti del Comando di
Polizia Municipale, indicanti una situazione forse già oltre il
limite della decenza e della legalità, fatta di case abbandonate
ed utilizzate quale ricettacolo di sporcizia ed animali
selvatici, ma pure teatro di episodi di criminalità e sfondo, il
più delle volte, di spaccio di sostanze stupefacenti. Adesso, si
corre ai ripari. Puntando ad impedire accessi indesiderati in
immobili fantasma. I proprietari degli edifici in questione
avranno trenta giorni di tempo per adeguarsi agli ordini
impartiti dal Municipio, che in caso di inadempimento si
sostituirà agli interessati, salvo rivalsa sugli stessi. Copia
dell’ordinanza è stata trasmessa, oltre che alle forze
dell’ordine, anche alla Prefettura <<ai fini della
predisposizione degli strumenti di attuazione ritenuti
necessari>>.
Così affrontata l’emergenza, restano gli interrogativi sui
motivi della mancata redazione di un piano di recupero del
centro storico: Cassano era il comune capofila di una serie di
municipi (tra i quali Cerchiara, Spezzano, San Marco, Terranova,
Malvito) nella progettazione predisposta per il recupero
urbanistico di ampi spazi del borgo antico. Una volta pubblicate
le graduatorie, però, ecco la sorpresa. Con l’esclusione dal
finanziamento dei progetti riguardanti il solo comune capofila:
Cassano.
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