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Al via stamattina, nella sede di via Luigi Praino, la
celebrazione del congresso del circolo cittadino del Partito
Democratico. Chiamati a raccolta dal segretario Francesco
Tricoci, tutti i tesserati al partito(480), che dovranno
eleggere i delegati al congresso provinciale. L’agenda
dell’assemblea congressuale fissa per le 10,30 l’inizio dei
lavori ai quali partecipa, in qualità di Garante della
Federazione provinciale, Gennaro Nicoletti. Dopo una breve
introduzione all’importante appuntamento politico, seguirà
l’illustrazione prima e la discussione poi, delle mozioni in
campo: quella che fa capo all’attuale segretario nazionale del
PD, Dario Franceschini e quella che fa riferimento all’ex
ministro per lo Sviluppo Economico, Pier Luigi Bersani. Nel
pomeriggio, infine, alle 16.30, l’apertura del seggio con
l’inizio delle votazioni che andranno avanti fino alle 19,30.
Dunque due le mozioni a confronto per le quali l’esercito degli
iscritti al PD di Cassano esprimerà la propria scelta politica
in proiezione delle primarie in programma il prossimo 25
ottobre. Un congresso, secondo gli osservatori, dall’esito
incerto e che non mancherà di portare con se polemiche non
ancora sopite. A sostegno della mozione Franceschini dovrebbero
schierarsi l’attuale segretario cittadino e “i Pirilliani”
guidati da Franco Clausi. Incerta la partecipazione dell’ex
sindaco di Cassano Franca Peruzzi e di molti iscritti vicino
alle sue posizione politiche. Mentre la mozione Bersani, che
nella circostanza sarà presentata dal consigliere regionale
Franco Pacenza, dovrebbe godere tra gli altri, dell’appoggio
dell’ex assessore provinciale Rosetta Console e da una pattuglia
di giovani piddini, costituitisi in un coordinamento operativo,
i quali in un articolato comunicato a firma di Antonella Avena,
Andrea Selvaggi, Antonello Guaragna, Matilde Irianni e Alberto
Sarubbo, spiegano il loro assesno alla mozione dell’ex ministro
del governo Prodi. “Abbiamo ritenuto opportuno scendere in
campo, spiegano, perché pensiamo che oggi più che mai, sia
arrivato il momento di adoperarsi per la crescita del più grande
partito riformista italiano e che sia necessario e doveroso
alimentarlo con le passioni, le intelligenze e l’entusiasmo di
sempre più giovani menti. Al contrario di quello che molti
vorrebbero far sembrare nelle piazze, continuano i giovani del
coordinamento, rivediamo in questo nuovo progetto politico
avviato anche a livello locale, un partito che è ha favore di
chi scommette sulle generazioni future, stando dalla parte di
chi bussa e non di chi la tiene chiusa. Apprezziamo
particolarmente, sostengono, la “concretezza” del progetto
dell’on. Bersani che certamente è in grado di colmare le
profonde lacune che stanno attualmente impedendo al PD di
evolversi. Sosteniamo un chiaro e tangibile progetto di un
partito “solido” in cui non si coltivi più quell’insensata
contrapposizione tra elettori ed iscritti, e la cui piena
sovranità appartenga agli iscritti, che comunque sono chiamati a
condividerla con gli elettori nelle opportune occasioni. Le
mozioni concorrenti, aggiungono i giovanni piddini, non ci
assicurano ciò; si basano su affermazioni di principio che sanno
più di utopico e di futuristico che di concreto, su un apparente
“nuovismo” dietro al quale trovano rifugio personaggi politici
conosciuti da tempo”.
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