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www.cassanoalloionio.info - official web site del Premio Cassano

PREMIO CASSANO 2009 - XIV  EDIZIONE
 


foto
© G. Zaccato- Premio Cassano XIV  ed. 2009

BOOK FOTOGRAFICO
foto © Gaetano Zaccato - Teatro Comunale 19 Settembre 2009

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Programma




Ore 18,30: Teatro Comunale
Cerimonia d’apertura

Intervento introduttivo di
Leonardo R. Alario
Presidente dell’IRSDD

Saluti delle personalità presenti

Ore 19,00:
Cerimonia di consegna del
PREMIO


a
Salvatore RIOLO
per la Linguistica

Domenico MINUTO
per la Storia

Ignazio E. BUTTITTA
per l’Antropologia

Anna STRATIGÓ
per l’Etnomusicologia

CONFRONTI
Quaderni dell’Altra Cultura


per il giornalismo d’interesse antropologico, linguistico, storico

FRATELLI LATERZA
per l’Editoria d’interesse Antropologico, Linguistico e Storico


Presenta
Gianfranco Donadio
Giornalista Antropologo
 

Linguistica

Salvatore
RIOLO

Professore associato confermato nel settore di Linguistica italiana, è docente di
- Dialettologia italiana nei Corsi di laurea in Lettere e Scienze della comunicazione presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Catania; ...

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Storia

Domenico
MINUTO

 Nato a Reggio Calabria nel 1931 e già preside nei Licei statali, può vantare una brillante e continua-tiva carriera di studioso, attento alla storia della sua e nostra regione, in particolar modo alla fase bi-zantina. E’ a ...

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Antropologia

Ignazio E. BUTTITTA

 È nato a Palermo il 23/06/1965. Già docente di “Etnostoria” e “Etnografia della Sardegna” presso l’Università di Sassari è, dal novembre 2008, Professore associato presso la Facoltà di Lettere e Fi-losofia dell’Università degli Studi di  ...

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Etnomusicologia

Anna
STRATIGÓ

Docente di discipline economiche e giuridiche e musicista, canta e suona da autodidatta sin da pic-cola e si occupa da anni di musica e tradizioni del mondo arbëresh.
Attualmente studia Musica Jazz. Dal 1981 al 2002 ha fatto parte del Gruppo di   ...

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Giornalismo
d'interesse
Antropologico, Linguistico
e Storico

Giuseppe
RIZZO

Giuseppe Rizzo é nato in Albidona (CS), nel 1943; la lavorato per circa 40 anni nella scuola pubblica. Profondamente radicato nella realtà contadina che lo ha visto nascere, si è sempre occupato



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Editoria

Giuseppe
LATERZA

Giuseppe Laterza ha avviato, nel 1969, una attività tipografico-editoriale in Bari, nel solco di una antica tradizione familiare che vide suo nonno Pasquale tra i cinque Fondatori, e il padre Nicola come dirigente della tipografia, della centenaria Casa Editrice “Gius. Laterza & figli ...
 

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PREMIO CASSANO 2009 - XIV Edizione

 Il 19 settembre, con inizio alle ore diciotto e trenta, alla presenza delle autorità religiose e civili della regione, nel Teatro Comunale di Cassano All’Ionio, si terrà la cerimonia di consegna del Premio Cassano 2009, XIV edizione.
Giunto, appunto, alla quattordicesima edizione, il prestigioso Premio è stato assegnato in passato al poeta in dialetto Giacinto Luzzi, al cantastorie Otello Profazio, all’arcivescovo Giuseppe Agostino, alla Redazione Giornalistica della RAI Calabria, agli editori Rosario Rubbettino, Mimmo Sancineto, Walter Pellegrini, Editoriale Progetto 2000 di Demetrio Guzzardi, Falzea, Editrice Abramo, Ursini Editore, Walter Brenner, Squilibri; al documentarista Agostino Conforti, agli etnomusicologi Enzo La Vena, Roberta Tucci, Antonello Ricci, Gruppo Folklorico Pro Loco del Pollino, Gruppo dei Totarella, Danilo Gatto, Ars Enotria Ensemble; agli antropologi Francesco Faeta, Matilde Callari Galli, Gualtiero Harrison, Maria Domenica Combi, Domenico Scafoglio, Mario Bolognari, Vincenzo Spera, Amalia Signorelli, Luigi M. Lombardi Satriani, Elsa Guggino, Lello Mazzacane, Ilario Principe, Marco Marcotulli, Vito Teti, Cesare Pitto; ai linguisti Pasquale Caratù, John Trumper, Ugo Vignuzzi, Annaluisa Rubano, Giuseppe Falcone, Giovanni Ruffino, Salvatore C. Trovato, Maria Antonietta Dettori, Edgar Radtke, Max Pfister, Immacolata Tempesta, Maria Teresa Greco, Nicola De Blasi; agli storici André Guillou, Umberto Laffi, Giovanni Brancaccio, Cesare Colafemmina, Felice Costabile; al museologo Francesco Mainieri, a Giusy Drosi per l’Opera Prima.
Nato per promuovere l’interesse di antropologi, linguisti e storici per la realtà antropica della Calabria, per favorire il confronto tra diverse scuole e per destare nei giovani studiosi locali l’amore per la ricerca demoantropologica dialettologia e storica, il Premio Cassano è stato fondato da Leonardo R. Alario, presidente dell’Istituto di Ricerca e di Studi di Demologia e di Dialettologia, cultore di Antropologia culturale e di Storia delle Tradizioni Popolari, membro del Comitato Scientifico del Centro Interdipartimentale di Documentazione Demoantropologica dell’Università della Calabria.
Quest’anno la Giuria, presieduta da Ottavio Cavalcanti, direttore del CIDD dell’Università della Calabria, e composta da Pasquale Caratù e Annaluisa Rubano dell’Università di Bari, da Filippo Burgarella, Giampiero Givigliano e Giuseppe Trebisacce dell’Università della Calabria, da Giuseppe Caridi dell’Università di Messina; e da Leonardo R. Alario, presidente dell’I.R.S.D.D. e ideatore del Premio, riunitasi nella sala di lettura della Biblioteca dell’IRSDD, ha assegnato, all’unanimità, il riconoscimento agli studiosi Salvatore Riolo dell’Univ. degli Studi di Catania per la Linguistica; Ignazio Buttitta dell’Univ. degli Studi di Palermo per l’Antropologia; Domenico Minuto di Reggio Calabria per la Storia, Anna Stratigò per l’Etnomusicologìa, periodico Confronti e Quaderni dell’altra cultura per il giornalismo d’interesse storico, linguistico e antropologico; Casa editrice Fratelli Laterza per l’editoria d’interessa antropologico ed etnomusicologo.
Dopo il successo delle precedenti edizioni, il Premio continua ad arricchirsi, dunque, della presenza di eminenti studiosi di chiara fama, dando testimonianza dell’importanza che sta assumendo, con gli anni, nel panorama della promozione della ricerca scientifica e della funzione che sta svolgendo nel proporre la Calabria all’attenzione di intellettuali tra i maggiori del nostro tempo.

 

Albo

1996 Giacinto Luzzi, poeta in dialetto
1997 Otello Profazio, cantastorie
1998 Francesca Faeta, antropologo
  Giuseppe Agostino, Vescovo di Crotone - S. Severina
Rosario Rubettino
, editore
1999 Pasquale caratù, linguista;
John Trmper
, linguista
Matilde Callari Galli,
antropologo
Gualtieri Harrison, antropologo
Enzo La Vena, etnomusicologo
Mimmo Sancineto, editore
2000 Maria Domenica Combi, antropologo
Domenico Scafoglio, antropologo
Ugo Vignuzzi, linguista
Annaluisa Rubano,  linguista
Agostino Conforti, documentarista
2001 Mario Bolognari, antropologo
Vincenzi Spera, antropologo
Giuseppe Falcone, linguista
Giovanni Ruffino, linguista
2002 Salvatore C. trovato, linguista
Roberta Tucci, etnomusicologo
Antonello Ricci, etnomusiciologo
Walter Pellegrini, editore
2003

Amalia SIGNORELLI, antropoioga;
Maria Antonietta DETTORI, linguista
Editoriale Progetto 2000, editore
Redazione Giornalistica della RAI Calabria per Servizi regionali d'interesse antropologico

2004 Andrè GUILLOU, storico
Luigi Maria LOMBARDU SATRIANI, antropologo
Edgar RADTKE, linguista
FALZEA, editore
GRUPPO TOTARELLA, etnomusicologo
2005 Elsa GUGGINO, antropologa
Max PFISTER, linguista
Umberto LAFFI, storico
Francesco MAINIERI, museologo
Editrice ABRAMO, Editore
2006 Immacolata TEMPESTA, linguista
Lello MAZZACANE, antropologo
Giovanni BRANCACCIO, storico
Danilo GATTO, etnomusicologo
URSINI, Editore
2007 Maria Teresa GRECO, linguista,
Cesare COLAFEMMINA, storico,
Ilario PRINCIPE etnografo,
Marco MARCOTULLI, etnofotografo,
ARS ENOTRIA ENSEMBLE etnomusicologo,
Walter Brenner per l’editoria d’interesse antropologico, linguistico e storico.
2008 Nicola DE BLASI, linguista; Vito TETI, antropologo;
Cesare PITTO, antropologo;
Felice COSTABILE, storico; periodico
KATUNDI YNE per il giornalismo d’interesse storico, linguistico e antropologico;
editrice SQUILIBRI per l’editoria d’interesse antropologico ed etnomusicologo.

Saranno Presenti

 
  • Mons. Vincenzo BERTOLONE, Vescovo di Cassano All’Ionio
  • On.le Agazio LOIERO, Presidente della Regione Calabria
  • On.le Mario OLIVERIO, Presidente della Provincia di Cosenza
  • Rosetta CONSOLE, Assessore al Turismo della Provincia di Cosenza
  • Stefania COVELLO, Assessore alle Politiche Culturali della Provincia di Cosenza
  • Gianluca GALLO, Sindaco della Città di Cassano
  • Franco BLAIOTTA, Sindaco di Castrovillari
  • On.le Mario Albino GAGLIARDI, Sindaco di Saracena
  • Domenico MAURO, Sindaco di Cerchiara di Calabria
  • Paolo MUNNO, Sindaco di Francavilla Marittima
  • Giovanni LA TORRE, Rettore Università della Calabria
  • Raffaele PERRELLI, Preside Fac. Lettere e Filosofia, Università della Calabria
  • Domenico SCAFOGLIO, Ordinario di Antropologia Culturale, Univ. di Salerno
  • Carlo IANNICELLI, Maggiore Comandante Provinciale Guardia di Finanza
  • Giorgio FEOLA, Comandante Tenenza Carabinieri Cassano
  • Nicola LUCCHETTI, Presidente BCC della Sibaritide, Spezzano Albanese
  • Silvana LUPPINO, Archeologo, direttore Scavi e Museo Naz. della Sibaritide
  • Gaetano NOLA, Imprenditore
  • On.le Giuseppe NOLA, Presidente O.S.A.S.
  • Otello PROFAZIO, Cantastorie
     

L'Istituto di Ricerca


L’Istituto di Ricerca e di Studi di Demologia e di Dialettologia è stato fondato nel 1980 da Leonardo R. Alario con l’intento di promuovere la ricerca demoantropologica, storica e linguistica in una regione in cui, pur essendo fiorente l’attività di tanti validi studiosi e di alcune volenterose associazioni culturali, mancava un progetto unitario di ricerca, nonostante l’opera incisiva che in tal senso andava, intanto, compiendo l’Università della Calabria.
Nei ventisette anni di attività l’Istituto ha promosso, in collaborazione con le Università della Calabria, Salerno, Bari, Lecce, Catania, la “Sapienza” di Roma, ricerche sui dialetti di Cassano e Morano, sulla cultura materiale calabrese (masserie fortificate e case rotonde), sulla religione popolare, sull’alimentazione tradizionale calabrese, sul canto di tradizione orale, sulla storia degli studi demoantropologici in Calabria, e, ancora Convegni internazionali sui dialetti meridionali e sulla metodologia della trascrizione fonetica, sul rapporto regione-cultura popolare, su eventi e documenti in Calabria dal secolo di ferro ai nostri giorni. Gran parte dei risultati della ricerca scientifica è pubblicata in appositi volumi e cd musicali distribuiti a scuole, associazioni culturali, istituti universitari, studiosi italiani e stranieri al fine di innescare processi di rinnovato interesse per la ricerca in Calabria.
Il Premio Cassano, assegnato ogni anno a studiosi italiani e stranieri di chiara fama e ora giunta al suo dodicesimo anno di vita, è finalizzato proprio alla promozione dell’incontro proficuo tra diverse scuole e diverse esperienze scientifiche, tra la Calabria e gli insigni studiosi invitati ad attivare ricerche nella nostra regione, tra studiosi locali stretti negli spazi angusti della periferia e quegli studiosi, che hanno elaborato nuovi metodi di ricerca e promosso nuovi indirizzi di studio.

Premio Cassano 2009 - XIV Edizione



Dichiarazione di Leonardo R. Alario
Presidente e fondatore del Premio


 La quattordicesima edizione rispetta la tradizione di un Premio strutturalmente semplice, asciutto, garbato, privo di orpelli, i quali lo farebbero sontuoso, ma lo allontanerebbero dal suo stesso progetto, il cui fine è non la meraviglia con quel tono mondano assicurato da tanta bella gente, ma la proposta, piuttosto, a studiosi italiani e stranieri di volgere lo sguardo alla Calabria e di studiarne la realtà storico-antropica e, naturalmente, linguistica, non potendo prescindere la lingua dai fatti dell’uomo, dalle sue vicende, voglio dire, e dalla sua visione del mondo maturata proprio grazie a quelle determinate vicende in quel determinato luogo.
Sulla Calabria si è detto e scritto molto, forse anche troppo, ma il fatto è che, cernendo cernendo, restano poche le cose veramente serie dette, frutto di ricerche puntuali e rigorose. Bisogna aspettare l’istituzione dell’Università della Calabria per vedere affermarsi un nascente e, poi, sempre più vigoroso fervore di studi, di ricerca sul campo, di attenzione euristica, di fondazione di nuove ed efficaci metodologie, il cui fine è quello di rileggere la Calabria e di darcene un’immagine tendenzialmente chiara. La Facoltà di Lettere e Filosofia, con i suoi dipartimenti, ha lavorato molto e bene in tal senso, ottenendo risultati eccezionali e innescando processi fecondi utili a destare interesse e a promuovere consapevolezza nuova negli studiosi locali, nelle agenzie educative, nelle associazioni culturali e di promozione del territorio. A parte la produzione scientifica, di primissima qualità, dei cattedratici dell’Unical, la gran messe di tesi di laurea ci dice quanto utile sia stato l’intervento dell’Università sul territorio con il coinvolgimento diretto delle popolazioni secondo un metodo di lavoro partecipato e mai asetticamente e freddamente attuato. In una così intensa, rigorosa e vigorosa attività, determinante è stato il contributo permanente del Centro Interdipartimentale di Documentazione demoantropologica , con cui il nostro Istituto di Ricerca più strettamente collabora.
In una così favorevole temperie culturale s’inserisce, appunto, con modestia, ma anche con dignità e rigore, l’Istituto di Ricerca, i cui cinque lustri di attività sono serviti a contribuire alla ricerca sul campo e alla promozione della conoscenza delle scienze demoantropologiche, linguistiche e storiche, non solo, ma anche a richiamare l’attenzione di tanti studiosi italiani e stranieri sulla Calabria, mettendo in contatto fra loro anche diverse scuole delle nostre discipline. Grazie a questo Premio, ai Convegni, alle lezioni magistrali di eminenti studiosi, alla ricerca scientifica Cassano è, insomma, diventata un crocevia di promozione culturale, un luogo d’incontro di studiosi di diverse università, di diversa formazione e con diversi interessi. Si pensi alla stretta collaborazione dell’Istituto di Ricerca con l’Università di Bari e con i linguisti Pasquale Caratù e Annaluisa Rubàno, con le Università di Catania e di Messina con i linguisti Salvatore Trovato e Giuseppe Falcone e con lo storico Giuseppe Caridi, con quella di Salerno con l’antropologo Domenico Scafoglio e, poi, con “La Sapienza” di Roma con l’antropologo Luigi M. Lombardi Satriani e con gli etnomusicologi Antonello Ricci e Roberta Tucci, e con l’Università della Calabria, ancora, con gli storici Filippo Burgarella, Gianpiero Givigliano, Pietro Dalena, Pietro De Leo e con l’antropologo, direttore del Comitato Scientifico, Ottavio Cavalcanti.
È un patrimonio considerevole, per quantità e qualità, quello acquisito nel corso degli anni dall’Istituto di Ricerca, da consolidare e da arricchire nel tempo. È necessario, però, che qualcuno se ne accorga e non volga sempre lo sguardo alla manifestazioni mondane spesso vuote, talora inutili o, addirittura disutili, ma di grande visibilità.
Se da parte di tutti c’è la consapevolezza dell’importanza del Premio e dei suoi benefici culturali per l’intero territorio, se veramente si vuol operare in favore della nostra regione e di Cassano, in particolare, di cui si parla, finalmente, bene, anche grazie alle attività dell’Istituto di Ricerca, allora il Premio, intitolato, non a caso, a Cassano, avrà ancora un lungo e fecondo cammino da percorrere. Se, al contrario, tutto ciò verrà a mancare, allora il Premio non avrà motivo più di continuare a celebrarsi in Calabria e a Cassano. Ma io sono fidente nell’intelligenza costruttiva dell’uomo e prevedo per il Premio un lungo cammino utile alla promozione delle nostre comunità e, quindi, delle giovani generazioni, a cui esse affidano il loro, mi auguro, non incerto futuro.
In particolare quest’anno è confermata ancora una volta l’alta qualità degli studiosi premiati: Per la linguistica Salvatore Riolo, dell’Università di Catania, che ha svolto approfonditi studi sulla lingua italiana, i cui risultati sono stati pubblicati anche in molti Paesi stranieri; Per la storia Domenico Minuto di Reggio Calabria, i cui studi spaziano dall’Italia alla Grecia, dalla Spagna all’Egitto, ma hanno sempre come centro, nel cuore e nell’intelletto, la Calabria antica, affrontati con rigoroso metodo storico; per l’antropologia Ignazio Buttitta dell’Università di Palermo, la cui attività di ricerca in àmbito etno-antropologico costituisce, in prospettiva storico-geografica, un alto contributo dovuto a capacità non comuni di rapportarsi scientificamente alla realtà indagata; per l’etnomusicologia Anna Stratigò, folk singer e studiosa, che si occupa da anni di musica e tradizioni del mondo arbëresh; per il giornalismo d’interesse antropologico, linguistico e storico la rivista Confronti e Quaderni dell’altra cultura, di cui è animatore Giuseppe Rizzo, la cui attività è valsa a ricercare, salvaguardare e valorizzare il prezioso patrimonio culturale delle popolazioni del triangolo Sibaritide-Pollino-Alto Ionio; per l’editoria d’interesse storico, antropologico e linguistico, la casa editrice Giuseppe Laterza di Giuseppe Laterza di Bari, essendosi distinta per la promozione della ricerca etnoantropologica e storica del Meridione d’Italia. Il Premio Speciale della Giuria è assegnato a Gianfranco Donadio per i suoi lavori di Antropologia visiva e per la sua opera di diffusione di aspetti ed eventi importanti della cultura popolare calabrese.

Leonardo R. Alario
 

GIURIA

 
  • Leonardo ALARIO
  • Filippo BURGARELLA
  • Pasquale CARATU'
  • Ottavio CAVALCANTI
  • Giuseppe Caridi
  • Giampiero GIVIGLIANO
  • Annaluisa RUBANO
  • Giuseppe TREBISACCE

 

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