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Teatro Comunale della Città di Cassano Allo Ionio

STAGIONE TEATRALE 2009

[ clicca sul logo per visualizzare la programmazione ]

 
 

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 BIGLIETTI
  Botteghino del Teatro
C.so Garibaldi
Cassano All’Ionio
   
  Gli ingressi alle singole rappresentazioni potranno
essere acquistati il giorno prima dello
spettacolo dalle ore 15 alle ore 17.
Qualora si rendessero disponibili biglietti non
venduti, il botteghino resterà aperto il giorno
dello spettacolo in programma sino ad un’ora
prima dell’inizio.
In ogni caso, il 20% dei biglietti sarà riservato
agli studenti di ogni ordine e grado, residenti
nel Comune di Cassano All’Ionio.

 

 

T.C.A.
Teatri Calabresi Associati


n. 9 Spettacoli - ore 21.00

DOMENICA 18 GENNAIO ORE 21.00


PANZA, CRIANZA, RICORDANZA
diretto ed interpretato da Giancarlo Cauteruccio

con Luca Marino percussioni/vibrafono

Il corpo contemporaneo avverte in profondità la crisi e il fallimento della propria identità nel complesso sistema della comunicazione: il corpo diviene solo l’immagine di se stesso, in una realtà che è soltanto la rappresentazione della realtà. Cauteruccio si inoltra in un percorso in cui recupera la sua lingua originaria componendo tre poemetti che affrontano le tematiche della solitudine e della marginalità esistenziale dell’uomo contemporaneo. In scena la malattia della fame si interseca con la rabbia dell’incomunicabilità e il dolore della memoria, in un’azione leggera e violenta dominata dal particolare uso della sua lingua calabrese, una sonorità arcaica che si integra con i ritmi di un particolare apparato di strumenti a percussione. Un’analisi spietata sulla realtà della parola: la parola detta, scritta, urlata, stampata, negata; la parola defraudata dal caotico sistema della comunicazione. La vitalità del corpo attraverso la parola si lancia contro il nulla e l’ascolto soccombe alla potenza dell’immagine, catapultando tutto nel silenzio. Infine il ricorso alla memoria: il dolore, i soprusi, le ingiustizie, la malattia. Cercare nei luoghi reconditi dell’esperienza le ragioni le scelte, i piaceri, le conquiste, la nascita, gli amori, i lutti, i fallimenti, per riattraversarli e trasformarli in nuovi punti di riferimento. Il ricordo come serbatoio della memoria a cui attingere quando il “qui e ora” vacilla nell’assedio inesorabile, per una via d’uscita

MERCOLEDI' 4  FEBBRAIO - ORE 21.00

TODO MODO (Apas Produzioni)
di Leonardo Sciascia - adattamento teatrale di Matteo Collura con Paolo Ferrari, Giuseppe Pambieri Maurizio Marchetti, Paola Lorenzoni
Regia: Fabrizio Catalano Sciascia, Maurizio Marchetti


Lo spettacolo ha l’andamento e lo stile di un thriller che certamente prende avvio dalla letteratura, ma evoca anche l’impegno civile del cinema di Elio Petri per trasfigurarsi, in scena, come l’opera dell’ingiustizia, in un clima dove il colpevole potrebbe essere chiunque. Nell’eremo di Zafer si riuniscono ogni anno, per i tradizionali esercizi spirituali, importanti uomini politici, industriali, banchieri ed esponenti del clero, ma alcuni di loro scompaiono misteriosamente. Da qui parte una inchiesta serrata ed inquietante che avrà un unico risultato: nessuna vittima, tutti colpevoli. Un sottile gioco di scena tratteggia così il ritratto grottesco di una casta che per troppa ingordigia si precipita verso l’autodistruzione. Due le figure emblematiche della vicenda, rivali e antagoniste: Don Gaetano, prelato dal carisma inquietante e demoniaco che guida gli esercizi spirituali del gruppo, e Diego Rogas, pittore ed io-narrante, ospite casuale dell’albergo-eremo, spinto verso Don Gaetano da un sentimento di attrazione misto a repulsa.

MERCOLEDI' 11 FEBBRAIO - ORE 21.00
DIE PANNE ovvero LA NOTTE PIÙ
BELLA DELLA MIA VITA
(Indie Occidentali)
di Friedrich Dürrenmatt
con Gian Marco Tognazzi, Bruno Armando,
Roberto Tesconi
Regia: Armando Pugliese


Un banale incidente, l’automobile in panne, costringe Alfredo Traps – rappresentante di tessuti – ad una sosta indesiderata. Cercando aiuto trova ospitalità a casa di un vecchio giudice in compagnia di due amici, un pubblico ministero e un avvocato in pensione che gli spiegano, con l’intento di coinvolgerlo, il loro unico passatempo: ricelebrare alcuni importanti processi storici come quello a Socrate, a Gesù e a Federico di Prussia. Tra una bottiglia di vino e l’altra, Traps si ritrova imputato in un vero e proprio processo e, in un’atmosfera sempre più inquietante, il gioco si fa realtà: il protagonista parla, si confessa, la sua vita mediocre sembra acquistare improvvisamente risvolti insospettati; si scopre che Traps ha effettivamente compiuto un delitto divenendo l’amante della giovane moglie del suo principale che, avvertito anonimamente dell’accaduto dallo stesso Traps, è morto a causa di un infarto. Il delitto di Traps è il frutto di una mente assolutamente innocente e inconsapevole; la sua cattiveria è originaria e, come tale, esente da sensi di colpa a meno che qualcuno non intervenga a fargli notare che ha compiuto un delitto, come hanno fatto i suoi commensali che lo hanno ospitato processandolo. E così raccontando le vicende della propria vita, rivelando il mistero del suo successo economico, Traps si trova di fronte alla prova della sua colpevolezza e si autoinfligge la condanna a morte che gli era stata sanzionata per gioco.

SABATO 28 FEBBRAIO - ORE 21.00

L’ISTRUTTORIA (Nutrimenti Terrestri)
di Claudio Fava
con Claudio Gioè e Donatella Finocchiaro
musiche dal vivo dai Dunia
Regia: Ninni Bruschetta


E' la storia degli atti del processo in morte di Giuseppe Fava, firmata dal figlio del giornalista ucciso, Claudio. Ma questo processo, vecchio archetipo del teatroverità, è anche un pretesto per raccontare un tempo e un luogo. Il tempo è quello dell'omicidio di Pippo Fava, assassinato dalla mafia davanti all'ingresso del Teatro Stabile di Catania il 5 gennaio 1984. Il luogo è la sua città che, nel racconto teatrale, diventa - di volta in volta - il luogo della ribellione e quello della rimozione. Una città capace di celebrare i propri morti, rispecchiarsi nella loro battaglia e di divorarne al tempo stesso la memoria. Così fu anche per Giuseppe Fava. Attore protagonista è Claudio Gioè, magistrale interprete di un noto boss mafioso nella fiction televisiva di Canale 5 “Il capo dei capi”.

SABATO 7 MARZO - ORE 21.00

GRISU’, GIUSEPPE E MARIA
di Gianni Clemente
con Crescenza Guarnieri, Nicola Pistoia,
Paolo Triestino
Regia: Nicola Pistoia

Una commedia che merita i più importanti
palcoscenici per la forza dei sentimenti e la sua capacità di coinvolgere e di suscitare vero, sano e intenso divertimento. Un quadro toccante di un piccolo angolo d’Italia, Pozzuoli, dove negli anni Cinquanta un parroco - don Ciro cui dà vita il bravissimo Paolo Triestino - amico, consigliere e soprattutto persona straordinaria che partecipa attivamente alla vita della cittadina conosciuta nelle sue pieghe più segrete e profonde e per la quale soffre profondendo sane energie e ricorrendo anche a ‘escamotage’ non sempre ortodossi, ma utili per rappezzare i pasticci commessi dai suoi parrocchiani, in verità figli e fratelli. Un parroco un po’ “ruspante” come tutti vorrebbero avere anche oggi per scoprire che la vita può diventare gioiosa pur nelle difficoltà del quotidiano e anche nei momenti più drammatici. Non tanto un ecclesiastico quanto un uomo meraviglioso, con virtù e vizi, che rende viva la sacrestia/palcoscenico dove si avvicendano insieme al farmacista, due sorelle: donna Rosa, popolana ‘verace’ e coraggiosa nella sua povertà e capace di dare al ricordo di un viaggio di dolore il sapore di una fiaba, e donna Filomena, zitella ‘apparentemente santa’, i quali affidano al sacerdote/ uomo segreti, confessioni e soprattutto le speranze più intime.

DOMENICA 15 MARZO - ORE 21.00

L’ULTIMA RADIO (Procope Studio)
di Sabina Negri
con Tullio Solenghi
Regia: Marcello Cotugno


L’ultima radio racconta la nottata di un conduttore che deve chiudere la propria carriera dopo più di 500 trasmissioni e quindi approfitta della circostanza per sfogarsi rievocando momenti della sua lunga attività e della sua vita privata mentre attende, invano, telefonate di ascoltatori. Oggi poco più che cinquantenne, il nostro si è formato negli anni Settanta ed è rimasto legato a quella musica e ai dischi in vinile, che caparbiamente ripropone. Chiacchierando tocca molti argomenti, e non solo autobiografici - celebra, per esempio, eroi della radiofonia, due perdenti rimasti leggendari: quell’Armstrong che dopo avere inventato la modulazione di frequenza si buttò da un grattacielo quando si rese conto che la grande industria gliel’aveva scippata, e Peppino Impastato, il cui assassinio per mano dei mafiosi che prendeva in giro via etere fu ignorato perché coincise col ritrovamento del cadavere di Moro. A proposito di sé, il conduttore rievoca il provino fallito agli esordi, quando si propose come imitatore e rumorista; il viaggio formativo nella swinging London; il devastante amore per una tossica che lo trascinò nell’inferno della droga; il soggiorno, perfino, in un carcere dove, peraltro, riuscì a disintossicarsi.

DOMENICA 22 MARZO - ORE 21.00

LIOLA’ (Centro Teatrale Meridionale)
di Luigi Pirandello con Domenico Pantano Regia: Domenico Pantano

Lo Zio Simone, ricco ed anziano, non ha figli dalla giovane moglie Mita e viene canzonato da Liolà che di figli ne ha tre, avuti tutti da donne diverse, ed è in attesa di un quarto da Tuzza , nipote di Zio Simone. Invidiosa di Mita, Tuzza propone a Zio Simone di far passare per suo il figlio che attende da Liolà. Il vecchio accetta e caccia di casa la moglie, che decide di rendergli la pariglia accettando la corte di Liolà e rimanendo incinta di quest’ultimo. Venuto a conoscenza della gravidanza della moglie, Zio Simone fa passare per suo anche questo figlio ed abbandona al suo destino Tuzza, invitandola a farsi sposare dall’uomo che l’ha messa incinta. Ma Liolà non vuole saperne di sposare una donna che lo ha già respinto e Tuzza in un eccesso di ira, tenta di ucciderlo. Liolà però disarma la donna ed allegramente la invita ad affidargli il figlio che aspetta.

SABATO 4 APRILE - ORE 21.00


CASA DI FRONTIERA (Ass. Aprustum)
di Gianfelice Imparato
con Paola Castrovillari, Antonio De Biase,
Leonardo Pandolfi, Mariella Pudia
Regia: Casimiro Gatto


In un futuro indefinito l'Italia è divisa in due dalla secessione. A tutti meridionali residenti al nord che non sono rientrati ai loro paesi di origine entro i termini previsti dagli accordi secessionisti, vengono assegnati degli alloggi in "centri di raccolta e identità culturale". In uno di questi centri, in una casa vicinissima alla rete che delimita il territorio abitato dai meridionali, si svolgono i fatti grotteschi, buffi o amari vissuti dai protagonisti. Gennaro Strummolo, che vive e lavora nella capitale Milano, tenta in tutti i modi di integrarsi truccando i suoi evidenti ed inequivocabili natali, al punto di usare una parrucca bionda, vestire alla tirolese. La situazione non è facile, la sorella Addolorata, non intende rinunciare alle sue origini, abitudini, usanze e cosa assai più grave, frequenta un fidanzato (Ciro) balordo e inguaribile napoletano. Il suo destino è perciò segnato: rifiutato al Nord, collaborazionista spregevole per i "compatrioti". Commedia divertente che non deluderà gli affezionati “seguaci” della compagnia castrovillarese

SABATO 18 APRILE - ORE 21.00


“La Ricotta” (ADR Replica srl)
con Peppe e Antonio Centola, Mario Ierace

La Ricotta è il trio comico più scoppiettante apparso sulle scene italiane negli ultimi anni. Instancabili inventori di gag esilaranti, talentuosi produttori di battute irresistibili, i tre comici hanno assimilato con naturalezza le tecniche teatrali dei giganti della comicità italiana. Puntando tutto su velocità e ritmo, con una perfetta scelta dei tempi comici, la Ricotta lascia senza fiato, passando con disinvoltura da un improbabile scuola di inglese - in cui to live diventa naturalmente due olive a un gioco a quiz proponendo domande e risposte del tipo: il contrario di bello?, Nuvoloso!

 

febbraio/marzo/aprile/maggio 2009

direzione artistica francesco marino
terzo anno

Il teatro e/è la comunità
di Francesco Marino

Il Teatro, inteso come attività, non è mai avulso dal contesto sociale politico e culturale in cui vive. Certo, può disinteressarsene e scegliere di essere occasione d’evasione e di intrattenimento, piuttosto che di confronto, di stimolo o di crescita. E negli ultimi anni il Teatro ha sempre più spesso praticato questo tipo ...

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1/02 Serata d'Onore
I Protagonisti del Teatro del 900 raccontati
da Francesco Marino
VITTORIO GASSMAN

 

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7/02 Teatro senza confini
Fibre Parallele
Due
ideazione, progettazione, regia e testo
Licia Lanera e Riccardo Spagnulo
con Licia Lanera
 

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15/02 Teatro senza confini
Teatro Labrys
MORRA
scritto e interpretato da Roberto Capaldo
regia e drammaturgia Fabrizio Di Stante
 

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27/02 Serata d'Onore
I Protagonisti del Teatro del 900 raccontati
da Francesco Marino
VALERIA MORICONI

 

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1/03 I miti e gli eroi nel cinema di ieri
Le fatiche di Ercole (1958)

Regia di Pietro Francisci
Con Steve Reeves e Sylva Koscina
 

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2-6/03 Il Teatro per le scuole
Nino Racco
Il Cantastorie a scuola
 

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8/03 I miti e gli eroi nel cinema di ieri
Ercole e la Regina di Lidia (1959)

Regia di Pietro Francisci
Con Steve Reeves e Sylvia Lopez
 

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13/03 I concerti
Gradino 23
 

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21/03 I miti e gli eroi nel cinema di ieri
II colosso di Rodi (1960)

Diretto da Sergio Leone
Con Rory Calhoun e Lea Massari
 

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23-26/03 Il Teatro per le scuole
Centro Teatro Calabria
Storia di una condanna a morte
Regia Nello Costabile
 

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27/03 Serata d'Onore
I Protagonisti del Teatro del 900 raccontati
da Francesco Marino
AROLDO TIERI

 

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28/03 Teatro senza confini
Compagnia Fatti di Sogni
Outlet Amleto
Regia Angelo Siciliano
 

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29/03  I miti e gli eroi nel cinema di ieri
Ercole alla conquista di Atlantide (1961)

Diretto da Vittorio Cottafavi Con Reg Park e Fay Spain
 

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5/04  Incontri con la letteratura contemporanea
QUEL MARE TANTO AMATO
 

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16/04 Incontri con la letteratura contemporanea
PUPA DI PEZZA
 

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19/04 I concerti
MOUSIKE'
Quartetto d'Archi
 

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23/04 Teatro senza confini
Isola Teatro
La Strada Ferrata
regia Marta Gilmore
 

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26/04 Incontri con la letteratura contemporanea
LA SCUOLA DELLE SIGNORINE
 

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30/04 II Teatro per le scuole
Compagnia Lalineasottile
Robinson Crusoe
adattamento e regia Massimo Costabile
 

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07/05 II Teatro per le scuole
Teatrop
Oleè
 Regia Piero Bonaccurso
 

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8/05

Teatro senza confini
Macelleria Ettore
La Porta Aperta
regia Carmen Giordano

 

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16/05 | concerti
gruppo aperto microcosmos
Maria de Buenos Aires . Opera tango
 

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24/05 La scena Possibile (o il teatro che verrà)
 

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 Breve Storia del Teatro Comunale della Città di Cassano Allo Ionio

Il Teatro comunale di Cassano Ionio, progettato dall’Ing. Luigi Credidio, venne realizzato in epoca fascista, nei primi decenni del secolo scorso. Inizialmente, fu intitolato a Michele Bianchi, uno dei quadrunviri della Marcia su Roma, il quale all’epoca, in qualità di Ministro dei Lavori Pubblici, finanziò la realizzazione dell’opera, i cui lavori furono completati nel 1926.  Il Teatro Comunale, si affaccia sul centralissimo corso Garibaldi. La struttura, venne ufficialmente inaugurata nel 1928.  Nell’immediato dopoguerra, gli amministratori della città delle terme gli cambiarono identità intitolandolo a  “Giovanni Amendola”. All’epoca la struttura ospitò numerose prestigiose rappresentazioni teatrali, operette e anche importanti opere liriche, come “La Traviata”, “La Bohème” ed altre di rilevante spessore. Nel più recente passato e fino ai primi anni novanta, il Teatro Comunale, affidato dall’Amministrazione Locale in gestione a privati, funzionò soprattutto come sala per proiezioni cinematografiche, sotto la denominazione di “Cinema Italia”.  Il resto è storia recente.  Gli interventi di ristrutturazione, di restauro e di arredamento degli ambienti dell’opera pubblica, sono costati circa due miliardi di vecchie lire. Il Teatro Comunale di Cassano, un “S. Carlo” in miniatura,  torna adesso agli antichi splendori ospitando manifestazioni e compagnie teatrali di qualità

 

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Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info

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inizio spettacoli
ore 21.00
 

VENDITA ABBONAMENTI

c/o Botteghino
del Teatro
C.so Garibaldi
Cassano All'Ionio

»

€ 105,00
Poltronissima
(T.C.A.)

»

€ 85,00
Poltrona
(T.C.A.)

VENDITA
BIGLIETTI

c/o Botteghino
C.so Garibaldi
Cassano All'Ionio

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€ 14,00
Poltronissima

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€ 12,00
Poltrona

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€ 8,00
Studenti

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ingresso libero

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