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sabato 24 aprile 2010


Cassano Ionio – Calamità naturale: arrivano i fondi, mancano i progetti. Ma il Comune rassicura: <<In settimana l’affidamento degli incarichi>>.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 29.04.10  h. 22.00



La chiave di lettura dell’ennesimo, piccolo caso in salsa cassanese, è in poche ma determinate circostanze ed eventi. Tutto comincia a metà febbraio: per giorni, l’acqua viene giù come torrente in piena, sommergendo mezza Calabria e colpendo, in particolare, paesi e città delle province di Cosenza, Vibo Valentia e Catanzaro. A Cassano, in particolare, la pioggia si porta via la strada che lega il dentro abitato alla Cappella del monte, e danneggiando gravemente quella che conduce al santuario della Madonna della Catena, arrecando gravi danni nel quartiere dei Cappuccini. Il Municipio interviene adottando ordinanze che dispongono, per evidenti ragioni di sicurezza, la chiusura del traffico, o la sua limitazione, nelle aree e lungo le strade vittime del maltempo. Rinviando, per il ritorno alla normalità, all’emanazione di apposita ordinanza di Protezione Civile da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri. A fine marzo l’atteso provvedimento arriva. E dopo aver affidato al presidente della giunta regionale calabrese il ruolo di commissario straordinario per il superamento dell’emergenza, fissa procedure snelle per l’approvazione dei progetti di ripristino di strutture e servizi travolti dall’inclemenza del cielo, stanziando 15 milioni di euro e stabilendo che all’approvazione dei progetti, per evitare lungaggini burocratiche, provvede <<il commissario delegato, ricorrendo, ove necessario, alla conferenza di servizi da indire entro sette giorni>>. L’uscita dal tunnel dei disagi sembra vicina, ma non a Cassano. Dove di progetti per il ritorno alla normalità neppure si parla, nonostante l’urgenza e la necessità di risolvere situazioni delicate, come la chiusura della strada della Cappella del monte, causa di non pochi fastidi per decine di famiglie e di piccoli imprenditori agricoli. <<Se un ritardo c’è – ribatte e spiega tuttavia l’assessore alla Protezione Civile, Ivan Iacobini – è molto contenuto, dal momento che l’ordinanza in questione è divenuta efficace con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, solo due settimane fa>>. Aggiunge l’assessore: <<Ad ogni modo, gli uffici sono già al lavoro: nei due mesi trascorsi in attesa dell’emanazione dell’ordinanza, abbiamo effettuato tutti i rilievi tecnici propedeutici alla progettazione delle opere da realizzare, e già in settimana procederemo all’affidamento dei relativi incarichi, investendo della cosa, con ogni probabilità, l’ufficio tecnico municipale>>.
Difficile, tuttavia, ipotizzare quando i disastri cagionati dai nubifragi di febbraio andranno in archivio: probabilmente, per vedere entrare in azione ruspe ed operai, sarà necessario attendere almeno l’estate.



 

Gianpaolo Iacobini


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