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Indagati in sei per aver eseguito lavori pubblici senza le
prescritte autorizzazioni, si sono visti restituire l’onore dal
Tribunale di Castrovillari. Che ha archiviato le accuse a loro
carico.
Storia giudiziaria a lieto (e rapido) fine per le sei persone,
residenti in città, sul finire dello scorso aprile rimaste
coinvolte nelle indagini svolte dagli agenti del Corpo Forestale
dello Stato in forza al Comando stazione di Cerchiara. Nel
mirino, i lavori per la bonifica degli argini del torrente Eiano.
Eseguiti, secondo la Forestale, senza le dovute autorizzazioni.
Un’ipotesi da subito contestata dal Municipio, ma senza
successo. Con gli accertamenti proseguiti fino a culminare nel
sequestro dell’area interessata e nell’iscrizione nel registro
degli indagati dei vertici dell’Ufficio ambiente municipale, del
direttore dei lavori e del titolare della ditta incaricata: F.
S, di 58 anni; L. G. (47); G. S. (55); G. R. (60); A. F. (45);
S. P. (55). Nei giorni scorsi, però, accogliendo la richiesta in
tal senso avanzata dal sostituto procuratore Francesco
Pellecchia, il Giudice per le indagini preliminari presso il
Tribunale di Castrovillari ha decretato l’archiviazione del
procedimento per infondatezza della notizia di reato, sancendo
la correttezza dell’operato dei tecnici comunali e dei loro
compagni di sventura.
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