|
Da più di due anni, oramai, i residenti della piccola contrada
di Lattughelle, a ridosso di Sibari, convivono con il rischio
esondazione del Crati. La zona, difatti, si trova proprio lungo
gli argini del capriccioso fiume ed ogni volta che la pioggia
cade incessante questo si gonfia e straripa proprio nella
contrada di Lattughelle. Nel 2008 i residenti sono stati
costretti a fughe improvvise ed a danni consistenti dovuti
proprio all’allagamento per l’esondazione del Crati. Stessa
situazione a fine 2009 ed in questo inizio 2010. Ora i residenti
di Lattughelle, sessantasei in tutto, hanno deciso di dire basta
ed hanno presentato denuncia-querela presso la locale
tenenza dei carabinieri di Cassano, distaccamento di Sibari la
denuncia – querela contro persone allo stato non conosciute
delle quali si chiede la punizione per il danneggiamento subito,
a seguito di inondazione, dai terreni e dalle case di loro
proprietà. I sessantasei cittadini sibariti, tutti residenti a “Lattughelle”,
hanno indirizzatola loro denuncia oltre che ai carabinieri della
tenenza cassanese anche alla Procura della Repubblica del
tribunale di Castrovillari, al sindaco del Comune di Cassano,
all’ufficio della protezione civile di Cassano e al consorzio di
bonifica “Sibari- Crati” di Cosenza. «Sin dal dicembre 2008,
quando si è verificata la prima importante esondazione del Crati
– si legge nella querela sottoscritta ai residenti di
Lattughelle - nessuno degli enti preposti si è interessato del
problema, sia in relazione ai danni che il Crati ha provocato e
soprattutto in relazione alla prevenzione di danni futuri. Dal
mese di dicembre 2009, a causa delle copiose piogge e delle
avverse condizioni atmosferiche, - continuano i sessantasei
cittadini di Lattughelle nella loro denuncia - le nostre
proprietà, che oltre ai terreni comprendono case di civile
abitazione, risultano costantemente allagate creando pericolo
per la vita e la incolumità alle persone. Di tutto ciò, - si
legge ancora – abbiamo costantemente avvisato il comune di
Cassano». Alla luce di questo «totale disinteresse delle
autorità competenti», i sessantasei denuncianti chiedono
espressamente alla Procura della Repubblica del Tribunale di
Castrovillari di «adottare i provvedimenti necessari per porre
fine a tale incresciosa situazione e di individuare i diretti
responsabile del mancato intervento ».
|
|
Clicca sul pulsante sottostante per condividere la notizia
su:
Facebook, Google, MySpace, Live, mail, preferiti, ecc..

|