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Cassano - Al via i solenni festeggiamenti di S. Biagio, patrono
della Diocesi di Cassano. Quattro giornate scandite da
appuntamenti religiosi che avranno luogo nella chiesa
Cattedrale. Si inizia domenica, 31 gennaio, nel ricordo del 42°
anniversario della morte di Raffaele Barbieri, Vescovo della
Diocesi di Cassano, avvenuta durante la novena proprio di S.
Biagio del 1968. Per l’indimenticato presule, l’attuale Pastore
della Chiesa cassanese, Vincenzo Bertolone, ne ha chiesto tra
l’altro la beatificazione. Il programma domenicale avrà inizio
con le celebrazioni delle sante messe cui seguirà quella delle
17,30 officiata da Monsignor Giuseppe Agostino, Arcivescovo
Emerito di Cosenza – Bisignano. In serata, infine, alle 20,00,
al teatro comunale, una compagnia locale rappresenterà la
commedia in vernacolo, “U Tarracunu”(l’avaro), scritta e diretta
da Carmine Concistrè. Lunedì, primo febbraio, giornata delle
aggregazioni laicali. Alle 17,30, dopo il santo rosario e la
preghiera al Santo, che ricordiamo, viene invocato dai fedeli
contro i dolori e le malattie della gola, si svolgerà la
celebrazione eucaristica presieduta da Monsignor Raffaele
Nunnari, Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano. Seguirà
alle 20,00, sempre sul palcoscenico del teatro comunale, uno
spettacolo a cura dei ragazzi della Scuola media “Biagio Lanza”
di Cassano. Il 2 febbraio, dedicato alla giornata della vita
consacrata, le funzioni religiose inizieranno al pomeriggio con
il rosario, la preghiera del Santo e le benedizioni delle
candele che si svolgerà nel cortile dell’episcopio. A seguire la
celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo di Cassano,
Vincenzo Bertolone. I festeggiamenti si conluderanno mercoledì
con le Messe del mattino Mentre, nel pomeriggio, si snoderà per
le strade della città la processione di S. Biagio guidata dal
Vescovo di Cassano. Al termine, il solenne Pontificale
presieduto dall’Arcivescovo Metropolita di Palermo, Paolo Romeo
durante la quale avverrà l’offerta dell’olio da parte del comune
di Castrovillari rappresentato dal sindaco, Franco Blaiotta con
l’accenzione della lampada votiva e la benedizione delle gole
dei fedeli, da parte degli officienti, accostando ad essi due
candele.
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