|
<<Occorre impedire l’ulteriore spoliazione del sistema sanitario
nella Calabria citeriore>>.
E’ quanto afferma il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, con
riferimento alle vicende interessanti, da un punto di vista
sanitario, il vicino ospedale di Trebisacce e la stessa città
delle terme. <<Quanto accaduto lunedì, con il parto in emergenza
di una giovane donna che ha dovuto dare alla luce la sua bimba
nella saletta del pronto soccorso del Chidichimo>>, sostiene
Gallo, <<è la dimostrazione lampante che l'ospedale di
Trebisacce è presidio di sanità indispensabile per il
comprensorio dell'Alto Jonio, che non può demandare ad altri
presìdi l'assistenza sanitaria dei suoi cittadini>>. Richiamando
gli impegni assunti dalla Regione Calabria anche a seguito della
manifestazione popolare ed istituzionale dell’11 novembre
scorso, il primo cittadino cassanese aggiunge: <<A Trebisacce
vanno garantite prima le urgenze ed emergenze mediche, ma
soprattutto quelle chirurgiche, quindi è necessario procedere al
ripristino delle sale operatorie chiuse ed al mantenimento del
giusto numero di posti letto. Al riguardo, però, i lavori vanno
avanti a rilento, e questa è una situazione che preoccupa e
sollecita un diffuso impegno affinchè l’inerzia non diventi la
silenziosa anticamera dello smantellamento>>. Situazione
analoga, ricorda Gallo, a quella vissuta dalle strutture
sanitarie cassanesi: <<Per decenni, nell’indifferenza di intere
classi dirigenti, quello che avrebbe dovuto essere l’ospedale di
Cassano è stato pian piano abbandonato a se stesso e perfino
spogliato dei macchinari ed attrezzature acquistati per il suo
funzionamento e poi trasferiti altrove. Esiste oggi un
poliambulatorio che vive giornate non sempre felici come l’hospice,
pensato come fiore all’occhiello e costretto a far di conto con
problemi di personale e carenza di risorse>>. Conclude Gallo:
<<Da tempo, sul punto abbiamo sollecitato l’avvio di un
confronto con l’azienda sanitaria provinciale e la stessa
Regione, ma non abbiamo mai ottenuto risposte, se non il
tradimento delle promesse negli anni assunte per un possibile
potenziamento dell’offerta sanitaria sul nostro territorio. Non
siamo disposti a tollerare altri scippi>>.
Lì, 28.01.2010 Il Capo Ufficio Stampa (M.P.)
|
|
Clicca sul pulsante sottostante per condividere la notizia
su:
Facebook, Google, MySpace, Live, mail, preferiti, ecc..

|