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mercoledì 28 gennaio 2010


Cassano – Il PDL in conferenza stampa per esaminare i problemi di Marina di Sibari

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 03.02.2010  h. 12.00


«Palazzo di città pensa di risolvere i mali di Marina di Sibari con una speculazione edilizia. Noi non ci stiamo: sarà battaglia».
Pensieri e parole di Roberto Falvo, capogruppo consiliare del Pdl, che nel corso di una conferenza stampa, affiancato dal consigliere Giuseppe Cerchiara, della lista civica “Nuova Cassano”, ha lanciato il guanto di sfida all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianluca Gallo.
Tanti gli argomenti toccati durante il faccia a faccia coi cronisti: dal piano spiaggia, definito «clientelare ed arraffazzonato», alla tenuta finanziaria dell’ente, «a rischio per il continuo ricorso al fondo di riserva». In copertina, però, finiscono le sorti del villaggio turistico. «La delibera che ne concede la gestione all’associazione consortile “Sibari città del mare” – ha attaccato Falvo, nei giorni scorsi presentatore, insieme al centrodestra, di una proposta deliberativa sull’avvenire della cittadella delle vacanze – va revocata. E da subito vanno attivate le procedure per il recupero coattivo dei 236.000 euro che l’associazione non ha versato nelle casse del Comune per i canoni di depurazione. Sul punto, lamentiamo non solo la superficialità del sindaco, ma pure la mancanza di risposte da parte del collegio dei revisori dei conti, silente di fronte alle nostre richieste di chiarimenti». A seguire, la riflessione sugli eventi futuri. Partendo dal presente: «Quella di Marina– ha sottolineato Falvo – è una lottizzazione abusiva. Occorre prenderne atto, considerando le difformità esistenti e le responsabilità di quanti negli anni, negli uffici tecnici del Comune, avrebbero dovuto vigilare e non l’hanno fatto». Per uscire dal guado, il Pdl suggerisce l’adozione di un piano di recupero degli insediamenti abusivi, «tramite un accordo di partenariato che veda coinvolti Regione, Provincia ed imprenditori privati, senza rinunciare al recupero delle aree di interesse pubblico che è ancora possibile acquisire al patrimonio della collettività», bocciando per contro le misure prospettate dalla maggioranza centrista. Netto, al riguardo, l’esponente pidiellino: «Marina, col suo abusivismo, è già stata linfa per la criminalità organizzata. Qualcuno vorrebbe ora proporre, per la sua rinascita, un programma di riqualificazione urbana, che lascerebbe la porta aperta a nuova cementificazione e dunque ad una speculazione edilizia mascherata. Daremo battaglia». Resta tuttavia aperto uno spiraglio di trattativa. «Devo dare atto all’assessore all’urbanistica Ivan Iacobini – ha affermato in chiusura Falvo - di avere un’apertura mentale straordinaria, che potrebbe rivelarsi determinante per la positiva evoluzione del dialogo. Resta la divergenza sulle possibili soluzioni. Ad ogni modo, per dare un contributo al confronto, abbiamo presentato la nostra delibera non direttamente in consiglio ma in Commissione, proprio perché se ne possa discutere. Sfidiamo la maggioranza a prendere una decisione giusta, scevra dai condizionamenti del passato e della campagna elettorale ormai imminente».

 

Gianpaolo Iacobini


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