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«Palazzo di città pensa di risolvere i mali di Marina di Sibari
con una speculazione edilizia. Noi non ci stiamo: sarà
battaglia».
Pensieri e parole di Roberto Falvo, capogruppo consiliare del
Pdl, che nel corso di una conferenza stampa, affiancato dal
consigliere Giuseppe Cerchiara, della lista civica “Nuova
Cassano”, ha lanciato il guanto di sfida all’amministrazione
comunale guidata dal sindaco Gianluca Gallo.
Tanti gli argomenti toccati durante il faccia a faccia coi
cronisti: dal piano spiaggia, definito «clientelare ed
arraffazzonato», alla tenuta finanziaria dell’ente, «a rischio
per il continuo ricorso al fondo di riserva». In copertina,
però, finiscono le sorti del villaggio turistico. «La delibera
che ne concede la gestione all’associazione consortile “Sibari
città del mare” – ha attaccato Falvo, nei giorni scorsi
presentatore, insieme al centrodestra, di una proposta
deliberativa sull’avvenire della cittadella delle vacanze – va
revocata. E da subito vanno attivate le procedure per il
recupero coattivo dei 236.000 euro che l’associazione non ha
versato nelle casse del Comune per i canoni di depurazione. Sul
punto, lamentiamo non solo la superficialità del sindaco, ma
pure la mancanza di risposte da parte del collegio dei revisori
dei conti, silente di fronte alle nostre richieste di
chiarimenti». A seguire, la riflessione sugli eventi futuri.
Partendo dal presente: «Quella di Marina– ha sottolineato Falvo
– è una lottizzazione abusiva. Occorre prenderne atto,
considerando le difformità esistenti e le responsabilità di
quanti negli anni, negli uffici tecnici del Comune, avrebbero
dovuto vigilare e non l’hanno fatto». Per uscire dal guado, il
Pdl suggerisce l’adozione di un piano di recupero degli
insediamenti abusivi, «tramite un accordo di partenariato che
veda coinvolti Regione, Provincia ed imprenditori privati, senza
rinunciare al recupero delle aree di interesse pubblico che è
ancora possibile acquisire al patrimonio della collettività»,
bocciando per contro le misure prospettate dalla maggioranza
centrista. Netto, al riguardo, l’esponente pidiellino: «Marina,
col suo abusivismo, è già stata linfa per la criminalità
organizzata. Qualcuno vorrebbe ora proporre, per la sua
rinascita, un programma di riqualificazione urbana, che
lascerebbe la porta aperta a nuova cementificazione e dunque ad
una speculazione edilizia mascherata. Daremo battaglia». Resta
tuttavia aperto uno spiraglio di trattativa. «Devo dare atto
all’assessore all’urbanistica Ivan Iacobini – ha affermato in
chiusura Falvo - di avere un’apertura mentale straordinaria, che
potrebbe rivelarsi determinante per la positiva evoluzione del
dialogo. Resta la divergenza sulle possibili soluzioni. Ad ogni
modo, per dare un contributo al confronto, abbiamo presentato la
nostra delibera non direttamente in consiglio ma in Commissione,
proprio perché se ne possa discutere. Sfidiamo la maggioranza a
prendere una decisione giusta, scevra dai condizionamenti del
passato e della campagna elettorale ormai imminente».
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